Ottobre 2019

TERREMOTO

GRUPPO GENITORI FILIPPO SANNA "BASTA OPPORTUNISMI POLITICI, PENSIAMO ALLA SICUREZZA DELEL NOSTRE SCUOLE!"

amministrazione
Il Gruppo Genitori Filippo Sanna risponde al capogruppo PD in Consiglio Comunale
"Leggiamo dell'intervento fatto dal capogruppo PD cittadino sull'emergenza scuole e ne siamo contenti. Il nostro Gruppo Genitori Filippo Sanna è da tre anni che chiede alle Amministrazioni di  turno di impegnarsi fattivamente per risolvere l'annosa emergenza sicurezza delle scuole reatine. Ne abbiamo ricevuto solo  promesse e chiacchiere e c'è voluto il crollo di calcinacci alla Sacchetti  Sassetti, sfiorando la tragedia, per indurre i tecnici e chi ci governa alla sua chiusura. Il prossimo anno, a  quanto ne sappiamo, dovranno iniziare i lavori alla Marconi ed alla Sacchetti Sassetti per  l'adeguamento sismico. Lavori che, ammesso raggiungano il livello di sicurezza imposto dalle norme attuali, richiederanno anni per il completamento e che dovranno essere  eseguiti in assenza degli studenti. Il buon Lubrano avrebbe detto “la domanda nasce spontanea”: 
dove andranno a fare lezione gli studenti di dette scuole? Vi era ancora l'Amministrazione  Petrangeli quando suggerimmo la soluzione dei moduli e ci presero per pazzi se non per terroristi ed allarmisti, pensavano che i moduli fossero dei container freddi d'inverno e torridi d'estate, invivibili  ed inutili. Facemmo notare che nel sisma dell'Emilia si insediarono scuole modulari che non  avevano e non hanno nulla da invidiare agli edifici cosiddetti “normali”, anzi, si sono dimostrati più confortevoli e funzionali. Successivamente l'Associazione Il Sorriso di Filippo fece un convegno  con scienziati e tecnici della materia dimostrando non solo l'alto rischio che i nostri figli ancora oggi stanno correndo, ma anche la validità della scelta provvisoria dei moduli. La nuova Amministrazione  sembrò abbracciare questa nostra causa, salvo poi nascondersi dietro l'inefficienza del MIUR e della struttura commissariale alla quale, nel frattempo, stranamente delegava proprio la realizzazione degli interventi, allungando i tempi di realizzazione e, dunque, di permanenza del rischio. Questo accadeva  all'insaputa di tutti e senza nemmeno degnarsi di dare risposta all'interpellanza urgente presentata da un  consigliere comunale di opposizione che chiedeva "il trasferimento dell'attività didattica in strutture dove sia ragionevolmente salvaguardata la vita umana". 
Crediamo sia giunto il momento di mettere da parte gli opportunismi politici come crediamo che questi temi debbano essere affrontati  insieme, forze politiche e cittadini, senza appartenenze politiche. Le scuole devono essere sicure e confortevoli a prescindere.
Continuiamo dunque a  sollecitare il Governo Nazionale affinché prenda in mano la situazione ma, allo stesso tempo, pretendiamo che le istituzioni locali si assumano fino in fondo le loro responsabilità, avendo il coraggio e la pazienza di spiegare alla cittadinanza le proprie scelte."
**********************************************
L'esempio delle Scuole dell'Emilia
È il caso ad esempio della scuola primaria Dante Aligheri a Mirandola o della scuola materna Montessori a San Felice sul Panaro, progettate entrambe da due studi veneti, Didonè Comacchio Architetti e Mide Architetti. Realizzate in soli 50 giorni, le scuole sono concepite in relazione allo stato di necessità post sisma, cui deriva un disegno che fa della semplicità costruttiva e compositiva il punto di forza di entrambe le strutture, razionalizzate al massimo per ottimizzare il processo costruttivo, i costi, la gestione e il loro utilizzo quotidiano.
condividi su: