Dicembre 2019

A GRECCIO UN ALTRO FRANCESCO TORNA A SPIEGARE L'IMPORTANZA DEL VERO SIMBOLO DEL NATALE

Il Papa arriva a Greccio e lo fa, a sorpresa. “Siamo grati al Papa per questa ennesima attenzione alla terra reatina e alla sua genuina matrice francescana, peraltro proprio nei giorni in cui ci apprestiamo a vivere la commemorazione della Regola, redatta a Fontecolombo sempre nel 1223 e alla vigilia de ‘La valle del primo presepe’, con cui ci prepariamo ad accogliere migliaia di visitatori, attratti dal fascino discreto e silenzioso della bellezza che proviene dal presepe” aveva commentato a caldo il vescovo Pompili. L’invito da parte sua era partito da tempo e nell’aria c’era la promessa di un ritorno dopo la sorpresa stupefacente che fece nel 2016 quando il Pontefice arrivò in auto, senza alcun preavviso pubblico, nel santuario francescano di Greccio dove era in svolgimento il Meeting dei Giovani. Gli unici a ‘sapere’ erano il priore e sempre monsignor Domenico Pompili. Bergoglio già allora pregò nella cappella interna al Santuario, una preghiera intima, lontano dai riflettori.

Ora la notizia ha colto tutti in contropiede, ponendo sotto pressione una macchina organizzativa che già si accingeva a varare la terza edizione di un evento assai impegnativo. Proviamo a pensare quanti tra Rieti e Greccio hanno lavorato e stanno ancora facendolo in queste ore, intensamente per dare giusta accoglienza e, soprattutto, decidere chi debba essere presente in uno spazio che purtroppo non contiene quella folla che avrebbe voluto acclamare e seguire il Papa. In molti rimarranno delusi ma occorre pensare, al di là della nostra presenza fisica, all’importanza di un gesto simbolico che da questi nostri luoghi parte raggiungendo il mondo intero. Il Papa presenterà la sua Lettera sul presepe che ha scelto di firmare a Greccio proprio nel luogo dove tutto ebbe inizio nel Natale del 1223. Quale miglior "testimonial" per questa terra se non colui che scelse tra tanti il nome e lo spirito di Francesco?!

Dopo quasi 800 anni un uomo, un altro Francesco, torna su quei passi e rinnova il valore e il simbolo del presepe che nell’immaginario collettivo resta la forma più efficace di comunicazione del Vangelo cristiano. Un messaggio che, ad avviso di monsignor Pompili, “si è indebolito a favore di una narrazione del Natale piegata su esiti dolciastri e sentimentali, facendo smarrire il dato cruciale della fede cristiana. Domenica pomeriggio accoglieremo con letizia Colui che spiazzando tutti ha scelto di chiamarsi Francesco volendo così portare a nuova evidenza, nella chiesa e nel mondo, la scelta del Poverello di annunciare il vangelo "sine glossa". In particolare - pensando all’eccezionale invenzione del presepe – Papa Francesco rende manifesto l’amore di Dio nelle sembianze di un Bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia, che in latino si dice ‘presepium’. Sono convinto che questa grazia rifluirà a beneficio di tutti, credenti e non credenti.”

A Greccio intanto la gioia è immensa, dice il sindaco Emiliano Fabi. Si sarebbe voluto accogliere il Papa con la tradizionale rappresentazione ma è stato possibile delegare solo alcuni figuranti e i bambini  della scuola. Chi sarà sprovvisto di pass potrà assistere alla visita tramite due maxi schermi. Una volta atterrato nell’eliporto il Papa raggiungerà in auto il Santuario, dove appunto leggerà la lettera sul Presepe. Due i cori che si esibiranno all’interno e all’esterno della Chiesa, come spiega padre Luciano De Giusti, saranno bambini di Greccio e Rieti oltre che di Roma.

Questo il programma nel dettaglio (diretta dell'evento su Rai 1 alle 15.45 e su TV 2000 a partire dalle 15.55)

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