Marzo 2019

MOSTRE

GRANDE PARTECIPAZIONE ALL'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA IN ONORE DI ARDUINO ANGELUCCI

cultura

È stata inaugurata, questa mattina, la mostra in onore di Arduino Angelucci, celebre artista reatino. Affidato al Prefetto, Giuseppina Reggiani, il taglio del nastro affiancata dalla dirigente scolastica Stefania Santarelli, da Roberto Lorenzetti, vice presidente della Fondazione Varrone e dalla professoressa Letizia Rosati  Il pittore, nato a Rieti nel 1901, fu allievo del maestro Antonino Calcagnadoro, di carattere schivo e mai propenso alla mera commercializzazione dell’opera, credendo fortemente nel valore dell’Arte. Dalle riproduzioni in carboncino alle enormi astrazioni di tele in grado di raggiungere anche i 40 metri, le opere esposte nella suggestiva cornice di Palazzo Potenziani, sono un viaggio nel cuore del manifesto artistico del Maestro. Dipanate in sette sale, divise in base allo sperimentalismo artistico, è possibile compiere un viaggio all’interno della produzione, variegata e sorprendente, accentata dagli studenti del Liceo Artistico di Rieti, ai quali è affidato il compito di illustrare la forza delle opere. È stata la Fondazione Varrone ad accogliere l’invito proposto dagli studenti - unitamente alle figlie Alessandra e Zefferina, presenti stamane - di quell’istituto che annovera nel proprio retaggio, la direzione dell'artista Angelucci. Un gran fermento stamane, dunque, alla mostra che sarà possibile visionare fino al primo Maggio nei giorni di martedì e giovedì dalle 15 alle 18, il sabato dalle 16 alle 19, la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Visionabili, per la prima volta inoltre, i cartoni preparatori ai cicli decorativi realizzati dagli anni Trenta agli anni Sessanta nelle sedi di università, prefetture, banche.

L’evento si inserisce all’interno dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’istituto Artistico che reca il nome proprio del maestro del pittore, 'Calcagnadoro'.

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