a cura di Giuseppe Sorgentone

Dicembre 2018

SI' VIAGGIARE

GIAPPONE DA AMARE

turismo

(di Giuseppe Sorgentone) Se sognate un Paese tecnologicamente avanzato, che abbia fatto dell'organizzazione e dell'efficienza portata ai massimi livelli ed in ogni aspetto della vita il suo tratto distintivo, dove modernità e tradizione sono perfettamente integrate, dove l'educazione, la cortesia ed il rispetto per gli altri ed il bene comune sono valori fortemente radicati nel Dna dei suoi cittadini, allora amerete certamente il Giappone.

Non c'e' altro paese al mondo, e chi ha viaggiato molto lo sa bene, in cui questi aspetti siano così ben amalgamati tra loro e tali da renderlo unico, non troverete mai in nessun luogo treni tanto puntuali da spaccare il secondo (se ciò non avvenisse sarebbe disonorevole, una vergogna insopportabile per chi ha causato il ritardo), persone ordinatamente in fila in attesa del bus o metro, il traffico silenzioso e senza smog, anche in una città di 30 milioni di abitanti come Tokyo, e le strade pulite, anche perché per un giapponese e' inconcepibile solo pensare di gettare qualcosa a terra e, andando in giro, eccezion fatta per le metropolitane, difficilmente troverete raccoglitori di rifiuti) e parchi curati con riga e squadra.

Nessuno parla ad alta voce nei mezzi pubblici o anche per le strade, i giapponesi sono silenziosi e se proprio devono parlare lo fanno con un tono di voce che da noi farebbe sorridere.

Guai a salutarli, specie se li si e' conosciuti da poco, dandogli una stretta di mano o peggio ancora, una pacca sulla spalla, loro non gradirebbero, il loro rigore, che e' anche estetico (i giardini zen non potevano che nascere qui), oltreché legato al rispetto ossessivo delle regole, ecco perché in Giappone funziona tutto a meraviglia, li porta ad essere discreti con il prossimo e rispettosi.

La mascherina bianca che mettono sul viso e che lascia scoperti solo gli occhi non e' legata allo smog, come spesso erroneamente si pensa, ma e' una forma di cortesia verso gli altri qualora si sia raffreddati o influenzati.

E poi li vedi, al termine di una giornata di lavoro che e' spesso interminabile, la sera, finalmente sbottonarsi un po' ed andare a bere qualcosa nella miriade di locali insieme ai colleghi o li incontri vestiti da Manga, i fumetti di cui vanno letteralmente pazzi, o scorrazzare su go kart travestiti da Super Mario percorrendo gli immensi viali che si aprono tra bellissimi e colorati grattacieli senza fine.

Ma il Giappone ed i giapponesi sono molto altro ancora: la ricchezza della cucina (da assaggiare assolutamente il Ramen, piatto a base di noodles e brodo saporitissimo di carne o pesce arricchito da verdure o il sushi o la rinomatissima carne di Kobe, prelibatezze assolute spesso a prezzi davvero bassi, inaspettati) oppure la suggestione e la semplicità dei loro templi disseminati in tutto il paese, con i Giapponesi che amano frequentarli vestiti con abiti tradizionali come i loro coloratissimi e bellissimi kimono o la bellezza dei parchi e giardini, lo stile, l'eleganza estetica e...altro altro ed altro ancora.

Provate a chiedere poi le indicazioni stradali ad un giapponese, mollerà tutto ciò che sta facendo per accompagnarvi personalmente fino a destinazione.

Educati, rispettosi, con un piede nel loro splendido passato e l'altro ben saldo nel futuro!

Il viaggio in Giappone ha un solo vero difetto, crea dipendenza e fa venire voglia di tornarci più e più volte, provare per credere!

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