Luglio 2020

FRIDAYSFORFUTURE RIETI: "ECCO PERCHÈ DICIAMO NO AL TSM2"

"Nato nel 2018 con le proteste di Greta Thunberg, FridayForFuture è un movimento globale pacifico che lotta contro tutte le istituzioni che sembrano non reagire a ciò che la natura ci sta dicendo: l’emergenza climatica soprattutto, il riscaldamento globale, le opere dell’uomo non rispettose della natura, i disastri idrogeologici... Noi, nel nostro piccolo territorio e con la sigla di FridaysForFuture Rieti, abbiamo aderito a questa battaglia planetaria appoggiando i suoi ideali. Abbiamo inoltre aderito alla petizione apparsa su Change per la difesa del Terminillo, convinti che la nostra montagna abbia un valore ambientale assoluto da trasmettere al futuro, sopra ogni logica di sfruttamento massiccio non rispettoso dell'ambiente. Non crediamo affatto al potenziamento dell’industria turistica legata solo allo sci alpino, non crediamo che questa sia la soluzione per fare del bene al nostro territorio manomettendo per sempre il paesaggio. Progetto: il nuovo progetto TSM2 prevede 10 nuovi impianti di risalita oltre ai 7 già esistenti da ammodernare, 7 nastri trasportatori amovibili con cappottina, 37 km di piste di sci alpino a quota inferiore ai 1900 mt eccetto uno nuovo a Sella di Leonessa, 2 bacini di raccolta di acqua per l’innevamento artificiale, 7 nuovi rifugi.
Problema fondi: per la costruzione del TSM2 sono previsti oltre 50 milioni di euro, se bastano. Attualmente i fondi pubblici disponibili ammontano a circa 20 milioni di euro, in parte già spesi per rifare gli impianti sciistici a Campo Stella a Leonessa. Prima domanda: chi aggiungerà gli oltre  30 MILIONI di euro restanti? Per questa enorme somma di natura pubblica e/o privata di cui parla il businessplan del TSM2 non si sono mai palesati imprenditori disposti a questo investimento. Questo non è una start-up, è un progetto passatista legato ad una visione di sviluppo del secolo passato, nostalgico e fuori tempo. Allora, tutte le condizioni erano diverse, sia sul piano delle precipitazioni nevose, sia sul piano economico e sociale. Quindi si ipotizza che, per completare il TSM2,  i 4 Comuni interessati (Rieti, Micigliano, Cantalice e Leonessa) dovranno accedere a un leasing presso le banche, o ordinario o a tasso agevolato. Ci domandiamo a questo punto: il Covid-19 non ha insegnato niente rispetto alle priorità più urgenti per la popolazione? Si possono indebitare ancora i Comuni già in rosso per un progetto che riguarda sciatori e “criptosciatori” che bisognerà convincere e sottrarre da altre stazioni sciistiche di tutto il Centro Italia sul Terminillo? Quante presenze giornaliere di sciatori bisogna fare per rimettere tutti gli ingenti debiti? Apprendiamo dal progetto che non c'è nessun piano di rientro economico programmato. Si basa sulla scommessa di portare sul Terminillo la quasi totalità degli sciatori del Centro d'Italia, a cominciare dalla prossima stagione sciistica. I sostenitori di TSM2 si esprimono convinti di un rilancio immediato e sempre in crescita, descrivendo una vivacità esuberante di soldi e di attività economiche ad esso correlate, ottimistiche e certe. Noi non ci crediamo per senso di realtà, o buon senso.
Problema innevamento artificiale/scarse precipitazioni: Oltre a trascinare turisti dovremmo anche far nevicare: ebbene sì, per l’80% attraverso “cannoni sparaneve” che si appoggeranno a due bacini idrici di contenimento. E le temperature diurne degli inverni sempre più miti saranno in grado di mantenere i 30 cm di neve in pista per renderla sciabile? Ma l’acqua? Come è possibile pensare di riuscire a trasportare acqua in due bacini per sparare neve su 37km di piste quando le precipitazioni sono diminuite e siamo in piena grave crisi climatica? In data 18/05/2020 un’ordinanza del Comune di Leonessa recitava: “Si è registrata una situazione di criticità dell’approvvigionamento idrico nell’area dell’intro ATO 3 – Rieti Lazio Centrale, determinata dalle scarsissime precipitazioni verificatesi nello scorso periodo autunnale ed invernale e destinata a non modificarsi nei prossimi mesi.” Noi siamo molto preoccupati.
Problema biodiversità: per la costruzione degli impianti di TSM2 dovrebbero essere disboscati 17 ettari di faggete termofile, che vedono la presenza di specie protette, ra cui il Tasso, l'Ilex e l'Agrifoglio.  17 ettari corrispondono a circa 25 campi da calcio e mezzo. Il progetto TSM2 non cataloga specie e habitat potenzialmente in pericolo ma, come ben sappiamo, le specie faunistiche in pericolo sono innumerevoli su tutta l'area del bosco della Vallonina e verso Cantalice: dal lupo agli uccelli, e alle specie prioritarie, soprattutto il potenziale passaggio dell’orso marsicano che è già in via di estinzione. Il TSM2 mette in pericolo la natura, la flora e la fauna, gli  habitat e le specie prioritarie, anche perché non si considera che tutto questo potrebbe avvenire a ridosso di siti “Natura 2000” protetti dall’UE. Siamo indignati che tutto questo non sia da considerarsi di interesse pubblico da proteggere, valorizzare e trasmettere alle generazioni future. 
Problema posti di lavoro/turismo: Nella realizzazione del TSM2 sono previsti dai sindacati oltre 4.500 posti di lavoro in conseguenza dell’investimento complessivo di oltre 50 milioni di euro. Indotto per oltre 4500 persone? Per trasformare Terminillo in Courmayeur, mancano sia numeri che soldi, oltre che l'altitudine della montagna e il contesto storico-ambientale! Chi convincerà gli sciatori a percorrere una strada come la Salaria per raggiungere una montagna dove si scia meno di tre mesi l'anno a quote inferiori ai 1900mt con l’80% di innevamento artificiale, con una non favorevole esposizione climatica, interessata ai venti caldi del Tirreno e non dei Balcani? E se il progetto andrà a buon fine, ma la valanga di turisti sciatori e di settimane bianche non ci saranno? Oppure, se finiranno i soldi e si abbandonerà il progetto a metà costruzione, come è accaduto per gli spogliatoi del Campo d'Altura e la piscina che si trovano attualmente abbandonati, cosa ne sarà del turismo a Terminillo? Siamo ironici: non è che il Terminillo diventerà il luogo di un turismo di ecomostri, con altri 7 rifugi da mantenere?
Possibilità di utilizzare i fondi pubblici per modernizzare gli impianti preesistenti e salvaguardare la montagna: la montagna rappresenta l’ultima avanguardia della biodiversità incontaminata, il posto dove ci sono le risorse più pulite del pianeta (aria, terra, acqua), un luogo dove la natura non dovrebbe essere intaccata e impattata, ma al contrario, salvaguardata il più possibile. La montagna è il polmone che si contrappone allo scempio inquinante che è la città. La montagna è dove ci rifugiamo per vivere comportamenti diversi dalla città.  Detto ciò, perché non investire ciò che resta dei 20 milioni di fondi pubblici per opere di ammodernamento degli impianti preesistenti sul Terminillo? Così facendo si creerebbe un gioiello sciistico a Pian de Valli  adiacente a valli con panorami incontaminati e mozzafiato che sono quelli che conosciamo oggi fino a Sella di Leonessa e oltre. L’innevamento artificiale sarebbe concentrato in zone più ristrette con minore consumo di energia e spreco di acqua, sarebbe più contenuto e quindi meno costoso il mantenimento in funzione delle attività sciistiche. Si accrescerebbe  l’affluenza turistica destagionalizzata, variando tutte le attività da fare sulla montagna d'estate e d'inverno, ripensando a numerose opere di risanamento delle cattedrali del deserto, migliorando i servizi (la banda larga), favorendo il ripopolamento più stabile dei paesi pedemontani con specifici aiuti per i giovani residenti (incentivi fiscali per nuove cooperative sul Terminillo, aiuti per vere start -up sul Terminillo, con vera innovazione tecnologica unita ai saperi tradizionali). Chiediamo alla Regione Lazio di prendere in considerazione il presente comunicato, se questo faraonico TSM2 verrà approvato in toto avrà effetti catastrofici per la nostra generazione, per quelle a venire, per il patrimonio di biodiversità e tanto altro.
GIU’ LE MANI DAL TERMINILLO: NO A QUESTO TSM2"

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