Ottobre 2019

PERSONE & PERSONAGGI

FOLLA, BIKERS E LA LEZIONE DEI SUOI CARI NEL SALUTO AD ALESSANDRO

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Quella infinita fila di biciclette parcheggiate a ridosso dell’obitorio testimoniavano il grande senso di appartenenza di Alessandro Salustri alla famiglia allargata costituita anche dai suoi amici. Non c’erano solo quelli della ‘Velino MBT’ ma di tutte le altre associazioni reatine, ed anche rappresentanti di altre zone d’Italia giunti appositamente a Rieti per porgere il proprio saluto al ‘guerriero leale’ come lo definiva la gigantografia esposta fuori dalla Chiesa di San Giovanni Battista a Campoloniano. Circa 150 bikers lo hanno atteso all’uscita della camera mortuaria con la promessa esternata di lavorare fianco a fianco come lui stesso avrebbe voluto, tributandogli un grande applauso, scortandolo in questo viaggio, guidati dalla moglie Laura e dai figli Martina e Gabriele.  La folla dinanzi alla Chiesa era immensa, Alessandro era anche un imprenditore impegnato con i suoi nel settore della termoidraulica, apparteneva al teatro dialettale locale, oltre a coltivare la passione per la bicicletta che lo portava ovunque. Era quindi profondamente inserito nel tessuto sociale della Città che non ha voluto mancare a questo triste appuntamento, ricevendo dalla famiglia una grande lezione.  Lo stesso fratello Stefano ha ricordato come due famiglie fossero straziate, riferendosi al vigile del fuoco che conduceva l’auto coinvolta nell’incidente  (a detta di testimoni avrebbe  fatto il possibile per tentare di rianimare la vittima ed aveva avuto bisogno lui stesso di supporto psicologico). E’ stata però soprattutto Laura, la moglie, a confortare in modo imprevisto i presenti, così come ha fatto in questi giorni, ricorrendo a quella forza che solo la fede può donare in attimi come questi “Non ti chiedo Signore perché me lo hai tolto, ma ti dico grazie per avermelo donato” e lo ha fatto con i suoi due bimbi accanto. E’ stata poi la volta degli amici Vincenzo e Walmiro che oltre a parlare della sua lealtà e generosità hanno rimarcato il bisogno di un’attenzione particolare alla sicurezza esaltando l’abilità di uno sport, quale il ciclismo, di creare coesione profonda. "Sui pascoli del paradiso Alessandro sarà con la sua bicicletta" ha detto ai suoi bambini don Lorenzo che con don Fabrizio ed il parroco di Coltodino ha concelebrato, ed allora, affinché lo raggiungessero, sono volati in cielo tanti palloncini colorati.

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