Maggio 2020

FASE 2, TORTORIELLO (UNINDUSTRIA): "RILANCIO È NOME IMPROPRIO PER DECRETO GOVERNO"

"A pochi giorni, con l'avvio della fase 2 dell'emergenza sanitaria, il governo ha varato il decreto rilancio ma, il nome rilancio per questo decreto e' improprio" - dichiara il presidente degli industriali del Lazio Tortoriello - "Questo decreto viene impropriamente chiamato rilancio, se uno e' in una difficoltà economica e non sta in un'associazione come la nostra, che ti guida, si trova in una selva di articoli assolutamente incomprensibili. Se uno si fermasse alle dichiarazioni del premier penserebbe che sono state messe in campo tante risorse, ma nessuna di queste risorse e' finalizzata al rilancio, sono risorse finalizzate a dare una mano nell'emergenza. Il decreto rilancio - aggiunge – dentro non ha nessuna iniziativa che vede il rilancio, mi sarei aspettato l'avvio di tutti i cantieri con la nomina di commissari. Gli eco bonus e i sisma bonus sono limitati ai condomini e alle prime case, invece rilancio significa riempire le citta' di gru e non mettere limiti di tempo". Inoltre c'e' il problema "della cassa integrazione che non e' arrivata - aggiunge Tortoriello -, le imprese dove hanno potuto sono intervenute ad anticipare, ma l'obiettivo di dare liquidita' alle aziende non e' stato raggiunto". Per Tortoriello quindi da parte del governo c'e' "buona volonta' ma ci sono grandi difficolta' nel concreto, c'e' una grande dispersione di risorse. Si dice che il paese e' indebitato e le risorse andrebbero gestite con oculatezza, e allora ci dovrebbe essere una visione di paese, una dichiarazione all'Europa in cui ci impegniamo a recuperare il Pil perduto in due o tre anni con un piano di semplificazione e riforme".

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