Aprile 2021

FARA SABINA: RICHIESTA ZONA ROSSA E SORVEGLIANZA DELL'ESERCITO

Si è svolta in Prefettura questa mattina, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Vice Prefetto Vicario in sede vacante Luisa Cortesi, con la partecipazione del Sindaco di Fara in Sabina, dei vertici delle Forze di Polizia, della Provincia, del Comune di Rieti, del rappresentante del contingente dell’Esercito che già opera nella zona del cratere nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e della Direzione Generale della ASL.

L’incontro si è reso necessario per valutare le iniziative da adottare nel territorio del Comune di Fara in Sabina in considerazione del diffondersi dei contagi che risultano in crescita negli ultimi giorni, nonostante le misure già adottate, anche di recente, in funzione di prevenzione e contenimento della pandemia.

 Dopo aver accuratamente valutato i dati epidemiologici illustrati dai rappresentanti della ASL che hanno confermato il trend in crescita dei contagi, sottolineando altresì che l’aumento dell’incidenza riguarda perlopiù cluster familiari, ma interessa anche altri ambiti è stata condivisa la necessità di circoscrivere il territorio, quanto prima possibile, per evitare la diffusione del virus anche nelle località limitrofe.

 Dalle risultanze emerse è stata riconosciuta da tutti i presenti l’opportunità di richiedere alla Regione Lazio l’emanazione di una specifica ordinanza che disponga misure più incisive per il territorio comunale di Fara in Sabina, decretando la cd “Zona rossa”, auspicabilmente per un breve periodo, sufficiente a ridurre l’incidenza dei contagi e dunque a mettere in sicurezza i residenti.

 

L’adozione di tali misure comporterà un rafforzamento dell’attuale vigilanza e controllo del territorio con l’ausilio anche dell’Esercito. In attesa della formalizzazione del provvedimento richiesto alla Regione, le Forze dell’Ordine, dopo apposito sopralluogo, metteranno in campo, fin d’ora, le risorse umane necessarie per un presidio diffuso, capillare e costante del Comune.

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