Settembre 2020

ELEZIONI, SICUREZZA: "LE PROPOSTE DI UNITI PER FARA"

politica

"Uno studio sistematico del nostro territorio perché ogni frazione ha diverse problematiche e punti sensibili in cui incrementare - dichiara in una nota Uniti Per Fara - in modo mirato, i livelli di sicurezza; un lavoro culturale nelle scuole sul rispetto e la legalità, perché i giovani sono il nostro futuro e spesso sono i primi ad essere vittime di sorprusi e atti di bullismo; un’attenzione alla sicurezza ambientale per gli incendi frequenti sul territorio sabino, con un sostegno concreto alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale; la realizzazione di percorsi di formazione gratuiti dei cittadini per dar vita al “Controllo del vicinato”, un sistema di efficace collaborazione fra cittadini e Forze dell’Ordine; il potenziamento della Polizia locale e dei Carabinieri, vista la sempre maggiore espansione del nostro territorio data dalla presenza del Polo Logistico. Sono queste alcune delle proposte lanciate da “Uniti per Fara” durante l’incontro organizzato da Fratelli d’Italia che si è svolto ieri sul tema della Sicurezza. Presenti Simone Fratini, coordinatore Fdi della Sabina e candidato alle prossime elezioni comunali con la lista “Uniti per Fara” a sostegno di Roberta Cuneo Sindaco; Eleonora Oppes, Fdi, candidata nella lista “Uniti per Fara”, Antonello Aurigemma, consigliere regionale Fdi, collegato via Skype, e Roberta Cuneo, candidata sindaco per la coalizione di centrodestra. Accanto agli esponenti politici, in sala numerosi rappresentanti del mondo della sicurezza, come l’Ass. Nazionale Carabinieri e i volontari della Protezione Civile. Una delle novità messe in campo dalla coalizione di centrodestra sul tema della sicurezza del territorio è il sistema di “Controllo di vicinato”, spiegato nel corso dell’evento dal dott. Marco Strano, Dirigente della Polizia di Stato in quiescenza e presidente del Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia. Il dott. Strano ha raccontato come, tramite il suo Centro Studi, ha avuto modo di conoscere e analizzare un avanzato modello di sicurezza adottato in molti paesi Europei, e conosciuto come “Controllo di vicinato”. Modello che, recentemente, in alcuni piccoli paesi dell’Umbria ha determinato in due anni un crollo del 70% dei reati predatori, come furti nelle case e nelle proprietà private. Il “Controllo di vicinato” si traduce in una preparazione dei cittadini, tramite esperti del settore, per un contatto qualificato con le Forze dell’Ordine, che determina da un lato un aiuto più efficace e tempestivo di Polizia e Carabinieri, e dall’altro la creazione di una rete di sostegno e solidarietà sociale sul territorio che rende più difficoltosa la penetrazione della malavita nel tessuto sociale. Infine è stato affrontato il ruolo delle Istituzioni rispetto ai problemi dei cittadini. “Il Sindaco, come istituzione, - afferma Roberta Cuneo - rappresenta la prima sentinella sul territorio e deve essere anello di congiunzione con le altre Istituzioni, quali Provincia, Regione e Governo nazionale, per portare lì le istanze del proprio territorio e tradurle in attuazione di politiche di sicurezza mirate per la propria cittadinanza. Ad esempio, il nostro territorio che è in continua espansione non può essere controllato con i mezzi a disposizione oggi, ma necessita di una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine. Su questo - conclude Cuneo - mi batterò fortemente perché credo che un Sindaco debba portare a casa dei risultati concreti”.

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