Ottobre 2019

EVENTI E MANIFESTAZIONI

PER EDUCARE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO

amministrazione

«Un vecchio proverbio africano recita: “Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”. Questo per sottolineare l’importanza della condivisione sociale e della responsabilità della comunità nel formare le nuove generazioni. Un aspetto di cui ha tenuto conto la Fondazione Varrone che vede approvato e finanziato con 578 mila euro il progetto “Ci vuole un villaggio”, presentato da 15 partner del reatino nel quadro del bando nazionale “Un passo avanti” per il contrasto alla povertà educativa minorile. 

Al bando – promosso dall’impresa sociale “Con i bambini” – hanno concorso 1.131 progetti in tutta Italia. 83 quelli selezionati, 5 dei quali nel Lazio tra cui quello reatino che si è classificato secondo dopo un iter durato un anno. La call della Fondazione Varrone al territorio risale infatti all’ottobre scorso; a dicembre la presentazione del progetto di massima, dal titolo evocativo “Ci vuole un villaggio. Una comunità in gioco per costruire futuro”; superata la prima selezione, a maggio è stata presentata la progettazione esecutiva sottoscritta appunto da 15 partner, che il 25 ottobre ha finalmente ottenuto l’approvazione e il finanziamento.

E’ la prima volta che Terzo settore, enti locali, Asl e scuola programmano insieme attività nel campo del welfare sociale e centrano questo risultato. Il progetto, di cui hanno parlato questa mattina la consigliera della Fondazione Giada Dionisi e la progettista Erika Astolfi, durante la presentazione del documento programmatico 2020 della Fondazione Varrone,  ha la onlus “Il Samaritano” come capofila e vede insieme offrire spazi e servizi a famiglie e minori l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Istituto comprensivo Minervini-Sisti, l’Istituto comprensivo di Torricella Sabina, l’Istituto Omnicomprensivo di Borgorose, i Servizi sociali del Comune di Rieti, Servizi sociali della Bassa Sabina, la Asl di Rieti, Junior Achievement, coop Liberart, coop Agorà, Gruppo Jobel Teatro e impresa sociale Promis.

 Obiettivo dei partner è mettere in campo servizi che attraverso il sostegno alla genitorialità, il rafforzamento delle competenze degli insegnanti, l’educazione di bambini e ragazzi alla lettura, all’arte, all’ambiente, al futuro lavoro possono cambiare in meglio il contesto sociale di riferimento e contrastare così la povertà educativa, considerata una delle vere emergenze sociali del momento. 

L’azione si svilupperà nell’arco di tre anni in tre spazi: uno aperto a Rieti città, al “Civico 20” di via dei Crispolti, uno a Forano e uno a Borgorose. Previsto anche un servizio di Bibliobus per agevolare e condividere esperienze di lettura a partire dal plesso di Torricella. Si garantiranno così servizi per rispondere ai bisogni e alle aspirazioni di bambini e ragazzi e si lavorerà per rafforzare le relazioni tra minori, famiglie e scuola per promuovere una comunità allargata e un modello di cultura condivisa. 

(nella foto Giada Dionisi e Erika Astolfi )

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