Giugno 2019

E' PARTITA LA MATURITA' CON UNGARETTI, STAJANO E SCIASCIA NELLA PRIMA PROVA

scuola

L’esame di maturità del 2019 comincia oggi, con gli studenti delle scuole superiori che affrontano la prima prova scritta dell’esame di Stato, il tema. Come succede ogni anno, i ragazzi ammessi all’esame di maturità potranno scegliere tra diverse tipologie di temi: analisi del testo, ambito artistico letterario, ambito scientifico, ambito socio-economico, ambito storico-politico e tema di attualità. Ma si tratterà di esami diversi dal solito:  due sole prove scritte invece di tre, più l'orale. E, nel calcolo del punteggio finale, il credito maturato nei tre anni finali peserà fino a 40 punti su 100, mentre fino allo scorso anno il credito poteva arrivare a un massimo di 25 punti. Le prove scritte saranno poi giudicate con griglie di valutazione nazionali. Sono circa 1250 nel Reatino i ragazzi  coinvolti.

"Il porto sepolto", confluita nel 1942 nella raccolta L'allegria, di Giuseppe Ungaretti. E' questa una delle tracce per la prima prova scritta dell'esame di maturità 2019.

"Il porto sepolto" è una breve poesia che porta il titolo della prima e omonima raccolta di Ungaretti, pubblicata a Udine nel 1916. La poesia, assieme alle altre del Porto sepolto, confluirà poi nella Allegria di naufragi del 1919 e poi nelle successive edizioni della raccolta, diventando una delle più note della poesia ungarettiana. Il titolo del componimento è fondamentale per comprendere il senso della poetica ungarettiana: il porto è infatti simbolo del viaggio introspettivo del poeta alla ricerca del mistero dell'essere umano. Il poeta stesso ha spiegato più volte nei suoi scritti il senso del titolo di questa raccolta: da ragazzo conobbe dei giovani ingegneri francesi che gli parlarono di un porto sommerso esistente ad Alessandria d'Egitto, città natale dell'autore. Ungaretti rimase profondamente colpito da questa storia proprio perché queste rovine sarebbero rimaste nascoste per sempre: il titolo indica quindi qualcosa di oscuro ed indecifrabile.

Corrado Stajano e "Eredità del Novecento". E anche Leonardo Sciascia, sono tra le altre tracce. Il secondo brano di Leonardo Sciascia, è da "Il giorno della civetta". Il romanzo racconta la storia di alcuni omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi per scoprire la verità ed arrestare i colpevoli. Nel 1968 il regista Damiano Damiani ha tratto un film da questo romanzo.

"Il giorno della civetta" fu terminato nel 1960 e pubblicato per la prima volta nel 1961 dalla casa editrice Einaudi. Trae spunto da un episodio reale di cronaca: l'omicidio del sindacalista Accursio Miraglia per mano della mafia, avvenuto a Sciacca nel 1947. L'ispirazione a fatti reali e di cronaca è un elemento tipico della scrittura di Sciascia. Sciascia, da sempre interessato alla situazione socio-economica della sua terra d'origine, era da tempo impegnato nella denuncia della mafia, che imperversava ignorata e impunita su tutto il territorio. Lo scrittore decise così di servirsi del genere romanzo giallo - cui spesso ritornerà per le sue opere successive - per poter esprimere il suo risentimento e trasporre in una cornice letteraria la cronaca di un fatto realmente avvenuto.

"È orgoglio puro — ha detto Rita Dalla Chiesa alla notizia che tra le tracce della maturità c'era anche una riflessione partendo da un testo che commemora suo padre - ed è un bel segnale anche per tutto il lavoro che stanno facendo gli insegnanti nelle scuole, in particolare in Sicilia, su mio padre e il suo lavoro. Oggi i ragazzi sanno chi è, ne parlano a scuola ed in famiglia: è un pezzo di storia d’Italia, è il mio cuore. Ribadisco, sono veramente orgogliosa di questa scelta"

 

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