Marzo 2019

"DONNE TUTTO L'ANNO" OCCASIONE DI RIFLESSIONE E CRESCITA

società

Si è svolto nel pomeriggio di ieri un interessante convegno nel nome della parità uomo-donna in ambito familiare, lavorativo e sociale "dalla disparità salariale alla legge sulla par condicio di genere, passando alla rappresentazione delle donne sui media." Ad organizzare l’evento è stata la dottoressa Masotti, Assessore alle pari opportunità e all’innovazione tecnologica del Comune di Rieti. Tante le figure chiamate ad intervenire a partire dai due relatori principali che sono stati il dottor Michele Petrucci, presidente del Corecom Lazio e la presidentessa dell’importante associazione” Rete per la parità” Rosanna Oliva De Conciliis, volta alla promozione dell’equilibrio di genere in tutti i campi, soprattutto quello dei mass media e della tecnologia. E proprio di mass media e comunicazione ha parlato il presidente del Corecom evidenziando come sia difficile stabilire a livello televisivo una parità sessuale ed una stessa “notiziabilità” tra uomo e donna. Ciò significa che alle donne sono riservati determinati argomenti dai quali vengono sovente esclusi quelli scientifici e culturali e relegati determinati programmi prevalentemente di intrattenimento e mai di approfondimento culturale. “Questa situazione è frutto  di una concezione culturale tutta italiana difficile da combattere" le parole del Presidente che hanno sottolineato quanto la differenza di genere sembra  essere peggiorata con l’avvento delle nuove tecnologie aumentando il gap tra donne e uomini.

“L’associazione “Rete per la parità” nasce nel 2010, anno del quarantesimo anniversario della sentenza degli anni ’70 che sancì definitivamente la fine delle differenze tra uomo e donna nell’ambito dei rapporti e concorsi della Pubblica Amministrazione - ha spiegato la presidente - abbiamo chiesto in commissione vigilanza Rai che venga modificato anche il recente Contratto di Servizio a favore di una maggiore integrazione del sesso femminile nei ruoli dirigenziali Rai. Anche la famosa legge Golfo-Mosca ha contribuito a favorire l’ascesa delle donne nei CdM di società pubbliche e private ma forse la riforma più importante è quella elettorale che ha immesso le cosiddette “quote rosa” obbligatorie già sperimentate e mutuate dall’esperienza politica campana che hanno sicuramente facilitato la discesa in campo delle donne a livello amministrativo. ”E’ evidente che anche in ambito lavorativo la presenza delle donne facilita diverse riflessioni di cui solo la sensibilità femminile è capace”.

Una sensibilità che viene sottolineata anche dall’assessore Valentini nel suo intervento a latere del congresso: ”Il punto di vista delle donne è più lungimirante dei politici uomini. Senza l’impiego lavorativo femminile si rischia l’allarme natalità che già assedia la società italiana e lo farà nel corso degli anni avvenire”. Nel corso dell’incontro è stata presentata   anche la nuova app ”My tutela” che aiuterà sia le forze dell’ordine che gli avvocati a comprendere la difficoltà delle vittime a denunciare le violenze subite ed a trattenere i messaggi più pericolosi. Attente a questo argomento le forze di polizia presenti in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Si sono poi avvicendati gli interventi di diversi componenti di Medea come Catia Acquesta e altri esponenti di diversi enti regionali quali Francesco Longobardi e Laura Angelisanti.

A toccare emotivamente sono stati gli interventi degli psicologi Enrico Nicoló e Lia Nausicaa Filippi, interessati al problema della violenza familiare. Hanno fatto riflettere le loro parole sullo stato di confusione mentale ed emotiva delle donne violentate. Se non opportunamente aiutate  possono rimanere colpite per tutta la vita e debilitate sia nella vita sociale che in quella sessuale. ”Questi traumi emotivi ripetuti nel tempo e vissuti quotidianamente possono creare dei fantasmi che inseguono la donna  rendendo l’esistenza difficile con conseguenze gravi anche sulla salute.”

Il Presidente dell’ordine degli avvocati Attilio Ferri ha sottolineato successivamente quanto sia incrementata l’attività forense da parte delle donne nel corso del tempo. Oggi infatti la metà degli avvocati del Foro Reatino sono donne. "Questo evidenzia quanto l’attività forense sia attività inclusiva.”

A concludere la conferenza è stata la Dott.ssa Temperanza la quale ha riportato la sua esperienza nell’ufficio Minori per diversi anni. Ha quindi raccontato di quanto i minori siano coinvolti nelle violenze tra i genitori e quanto siano essi stessi autori di reati sessuali.
Grazie a questo incontro è stato sicuramente acceso un faro sulla problematica sempre più attuale del femminicidio e della ancora resistente differenza di genere così difficile da eliminare.

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