Febbraio 2018

DOMANI GIORNATA DELLA SICUREZZA IN RETE

Tra i relatori uno studente dello Jucci

digitalizzazione

Ci sarà anche uno studente del liceo scientifico “Jucci” tra i relatori dell’evento organizzato dall’assessorato all’Innovazione tecnologica del Comune di Rieti per celebrare la Giornata della sicurezza in Rete. L’appuntamento è per domani, martedì 6 febbraio, dalle 9 al teatro Flavio Vespasiano. 

Manuel Arcieri che, spinto da una grande passione, ha da tempo intrapreso un importante percorso nella Computer science, incentrerà il suo intervento sulle insidie che si possono nascondere dietro il web, analizzando alcune forme popolari di contenuti ingannevoli e approfondendo le modalità per difendersi. Nel corso della prima sessione, che prenderà il via alle 9, Manuel Arcieri relazionerà su “Pubblicità ingannevoli: esempi”, “Insidie dei servizi di messaggistica: le catene di Sant'Antonio”, “YouTube, video ingannevoli e fake news”, “Proteggersi dalle app pericolose sul proprio smartphone”. La seconda sessione dei lavori, invece, lo vedrà argomentare su “Baiting: riconoscere un link fraudolento e pagine web sospette”, “Struttura di un link: dominio e protocollo”, “Connessioni sicure: Http vs Https”, “Identificare email di phishing in base all'indirizzo del mittente”, “Proteggersi: password sicure, autenticazione a doppio fattore, OAuth, password managers”. “Ringrazio l'assessore Elisa Masotti per l'opportunità che mi ha concesso – spiega lo studente - segnale inequivocabile che la città sta tentando di uscire da quel baratro di passività e di chiusura verso l'innovazione che l'ha caratterizzata ormai per troppi anni. Proporre un dialogo con i bambini e i giovani di Rieti su un tema come la sicurezza informatica non può che essere visto come qualcosa di buono, un piccolo passo che mi auguro diventi il primo di un lungo cammino che possa trasformare la nostra città in un nucleo di forte dinamismo culturale”. “In questi anni – aggiunge - ho assistito a uno spettacolo crudele: ragazzi che smettono di seguire i propri sogni perché si sentono ‘fuori posto’ in una città che non è riuscita a fornire gli stimoli necessari per avviare un vero processo di rinnovamento della mentalità e delle ambizioni dei suoi abitanti. Anch’io a volte mi sono sentito un po' come se stessi inseguendo un fantasma, fantasticando su cose che sembrano troppo distanti dalla nostra realtà; tuttavia una volta entrato in contatto con quello che è lo scenario italiano e internazionale, sono riuscito ad accendere quella scintilla che ancora oggi mi spinge sempre con rinnovata passione a seguire il mio percorso nella Computer science”. “Con questo – conclude - ci tengo a condividere con tutti i giovani (e non solo) quello che considero il mio inno al rinnovamento: ampliate i vostri orizzonti, esplorate nuove idee; per troppo tempo ci siamo crogiolati nel passato, è arrivato il momento di scrivere una nuova pagina della nostra storia, dove ognuno potrà inseguire con felicità i sogni e desideri più sinceri e intimi che tutti noi possediamo, svincolati da ogni imposizione e limitazione”.

 

 

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