Maggio 2020

DI BERARDINO: "500 MILA EURO PER IL LAVORO E LA SICUREZZA DEI BRACCIANTI AGRICOLI"

“Con la stagione dei raccolti alle porte e con l’emergenza sanitaria ancora in corso, destiniamo risorse specifiche per aiutare una categoria di lavoratori particolarmente fragili: i braccianti agricoli. - Dichiara in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio - Nell’ambito della sperimentazione già avviata nella provincia di Latina e a implementazione della stessa, abbiamo previsto delle misure di contrasto al caporalato in grado di tutelare i lavoratori e che supportano le aziende nei provvedimenti di contenimento al Covid-19. Con 500 mila euro del Fondo Sociale Europeo abbiamo previsto incentivi all’assunzione dei braccianti, stabilendo per le singole aziende agricole un contributo di 2.500 euro per ogni contratto stabile fino a un massimo di assunzioni o stabilizzazioni coperti da 12.500 euro. Inoltre, per tutelare la salute dei braccianti, abbiamo previsto l’erogazione di un incentivo di 7.500 euro per l’attivazione o l’adeguamento di sistemi di trasporto in linea con le regole contro la diffusione del Coronavirus. Con queste risorse intendiamo contribuire all'attivazione o  stabilizzazione dei lavoratori, nonché alla tutela della loro salute. L’avviso è pubblicato da oggi sulla pagina http://regione.lazio.it/rl_ formazione, mentre le domande da parte delle aziende potranno essere inoltrate da martedì 19 maggio esclusivamente in modalità telematica. Sono circa 4 mila i lavoratori che potranno beneficiare di queste misure che si vanno a aggiungere a quelle già in vigore, quali l’app FairLabor, applicazione dedicata all’incontro trasparente tra la domanda e l’offerta di lavoro in agricoltura, e il trasporto pubblico sulla rete Cotral – azienda che ringraziamo per la preziosa collaborazione – per i braccianti con regolare contratto di lavoro. Crediamo che questo provvedimento completi ed estenda quanto già previsto in queste ore dal Governo con il D.L. rilancio per l’emersione del lavoro irregolare a partire dall’agricoltura – conclude l’assessore regionale - Continuiamo a lavorare per l’attuazione della legge sul caporalato per l'intero territorio regionale e parallelamente a creare le basi per definire una norma più complessiva sul tema del caporalato che coinvolge altri settori, a partire dall’edilizia”.

 

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