Gennaio 2021

DECRETO, ECCO TUTTE LE DISPOSIZIONI PER I PROSSIMI GIORNI

amministrazione

Alla fine di un infuocato Consiglio dei ministri, è stato  varato il decreto Covid di gennaio, con maggior rigore e nuove disposizioni per la prevenzione del contagio da Coronavirus fino al 15 gennaio. Vediamole nel dettaglio:

Rimane sempre valido il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino e il divieto di spostamento tra regioni. Resta consentita la visita a parenti ed amici una volta al giorno,  massimo in due persone insieme, con deroga in aggiunta per persone non autosufficienti o minori di anni 14. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

Dal 7 all'8 gennaio lo stivale si colorerà di giallo, un giallo rafforzato, in cui sarà comunque in vigore lo stop agli spostamenti;  saranno aperti bar, ristoranti fino alle 18. L'8 gennaio arriveranno i nuovi dati dalla cabina di regia, quelli da tenere in considerazione per la colorazione delle regioni: lo si farà con parametri aggiornati della soglia Rt per evitare che si intervenga troppo tardi rispetto a situazioni di rischio, come avvenuto in Veneto. Si pensa anche di premiare le regioni virtuose con la creazione di una 'zona bianca' dove sarà possibile riaprire i luoghi della cultura  come musei, cinema, teatri o quelli dello sport, palestre e piscine. Le nuove fasce di rischio diventeranno operative dall'11 gennaio, giornata in cui, come abbiamo annunciato, anche le superiori si riapriranno con il 50% degli alunni in presenza. La colorazione resterà in vigore fino al 15 gennaio quando arriverà il nuovo Dpcm. 

Nel weekend del 9 e 10 gennaio, invece, scatterà la zona arancione, con la relativa chiusura di bar e ristoranti, per i quali sarà comunque consentito il servizio di asporto. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Infine,  per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Ecco il testo del Consiglio dei Ministri:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito lunedì 4 gennaio 2021, alle ore 21.55, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.

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PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA COVID-19

Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il testo prevede:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. 

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.
Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Infine,  per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

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