Novembre 2019

EVENTI E MANIFESTAZIONI

CRISTICCHI E RONDONI NELLA VALLE SANTA "DI FRANCESCO ABBIAMO UN GRAN BISOGNO"

"Di Francesco c'è un gran bisogno, il suo messaggio continua ad essere contemporaneo ed attuale. Conoscevo la Valle Santa, sono spesso da queste parti grazie al mio bassista Andrea Rosatelli, torno volentieri, sperando che il mio contributo di oggi possa essere utile, apportando qualche elemento stimolante alla riflessione." Così ci ha detto Simone  Cristicchi prima di iniziare quello che si è rivelata essere una domenica mattina vissuta fuori dagli schemi ma ritemprati nello spirito. Un balsamo per l'anima l'incontro inserito nel progetto 'Il passo umile e lieto' svoltosi nella Chiesa di San Domenico. Al fianco del conosciuto cantautore e scrittore Simone Cristicchi c'era il poeta Davide Rondoni. Entrambi manifestatisi nella loro essenza, due artisti della poesia e della canzone, in un alternarsi di rimandi e di segreti, raccontando nella loro lingua l’amore declinato attraverso il tempo, i modi di dire, l'amicizia, la natura, consegnato al futuro attraverso un figlio o strappato all'eternità ballando un ultimo valzer. Profonde ed intense le parole di Rondoni introducendo i versi poetici, diretto e coinvolgente Cristicchi, a cui abbiamo chiesto come si traduca e si conviva con la propria sensibilità nella società moderna. "La utilizzo moltissimo per scrivere i miei testi, in fin dei conti il segreto è aprirsi per poter fare in modo che chi ascolta si riconosca nelle tue parole. Sono abbastanza restio a mostrare le mie emozioni in una canzone, l’ho fatto per la prima volta con 'Abbi cura di me'. Credo mi sia messo per la prima volta veramente a nudo proprio in quel brano" Lo stesso con cui ha concluso la mattinata, anche definito il 'Cantico delle creature 2.0', eseguito mentre Valeria lo traduceva nella lingua dei segni. Ed è proprio soggiornando in un eremo che ha scritto Lo chiederemo agli alberi, in cui parla dell’allodola, l’uccellino prediletto da San Francesco simbolo di umiltà, cibandosi delle piccole briciole, del poco che ha, e canta dall’alba alla notte. "Siamo invasi ogni giorno da mille progetti, da mille informazioni, mille immagini, siamo continuamente collegati e connessi con la realtà virtuale. Così si perde interesse per le grandi domande dell’esistenza. Sono convinto che alla fine di questa vita  ad ognuno di noi verrà chiesto:  quanto amore e quanta bellezza  c'è in più dopo il tuo passaggio su questa terra?"

Un momento suggestivo di riflessione, dai toni altamente spirituali, di cui ha beneficiato il numeroso pubblico presente.

foto@Simone Vulpiani

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