Ottobre 2020

REGISTRO DI CLASSE

COVID, L'ELENCO DELLE SCUOLE COINVOLTE AUMENTA

Fase di convivenza e di massima responsabilità

prevenzione, salute, scuola

5 casi all'istituto tecnico economico "Luigi di Savoia", uno all'istituto tecnico industriale "Rosatelli", classe in isolamento al Marconi ed avviso di contagio alla Basilio Sisti “A seguito della comunicazione ricevuta dal Coordinamento Equipe COVID-19 di accertamento di caso positivo al Covid-19 tra il personale docente di questo Istituto, si informano quanti in indirizzo che gli alunni e il personale individuati sono posti in allontanamento per quarantena e verranno avvisati individualmente dalla ASL per tutte le misure e gli adempimenti necessari. Si informa che i locali interessati sono in corso di sanificazione ad opera di ditta specializzata e che le attività didattiche in presenza di tutte le classi della Scuola Secondaria di I grado Basilio Sisti proseguiranno regolarmente, come da orario”. Mentre a Grotti di Cittaducale "Dopo comunicazione della ASL all'istituto Galileo Galilei di un caso di positività, si informano le famiglie degli alunni interessati che la dirigente scolastica ha deciso di chiudere la struttura fino a nuove indicazioni dell'Azienda Sanitaria con la quale sono stati già avviati i protocolli previsti. Domani (oggi n.d.r.) sarà effettuata la sanificazione e poi valutata la riapertura graduale. L'occasione è buona per evidenziare che nessuno è esente dai rischi e per questo si chiede a tutti i cittadini di osservare le prescrizioni normative in maniera rigorosa". Ma l'elenco sembra già aumentare con l'Istituto Comprensivo 'Pascoli' dove due classi sono in quarantena e parte del personale  entrati in contatto con un docente positivo.

Quanto si temeva sta avvenendo a seguito della riapertura delle scuole e nonostante le scrupolose osservanze delle linee guida da parte dei dirigenti, docenti e personale. Il problema è che tra l’individuazione dell’elemento positivo, l’indagine epidemiologica e la comunicazione agli altri contatti passano diverse ore. E mentre al gruppo classe, ad esempio, la quarantena è imposta, le famiglie nelle quali gli studenti vivono non sono tenute contemporaneamente al periodo di isolamento. E’ rimessa quindi alla responsabilità ed all’accortezza individuale, anche in questo caso, decidere il conseguente comportamento. Un protocollo che, secondo alcuni, ha maglie troppo larghe per poter arginare la propagazione del contagio ma che, applicato diversamente, porterebbe ad una paralisi che investirebbe anche la sfera economica-produttiva. Per non parlare poi del fatto che un bambino non potrebbe comunque rimanere in casa da solo, sarà necessario quindi che un genitore lavori in  smart working oppure, nel caso non sia possibile, che si accontenti di una retribuzione ridotta a metà.

Non incentiva certamente comportamenti scrupolosi il chiarimento pervenuto dall’Inps “In caso di quarantena domiciliare per il lavoratore non scatta automaticamente la «malattia». In caso di nuovi lockdown per emergenza Covid che impediscano alle persone di svolgere la propria attività lavorativa, l’isolamento domiciliare non sarà infatti automaticamente equiparato alla malattia. Lo ha chiarito l’Inps: in tutti i casi di ordinanze o provvedimenti di autorità amministrative che di fatto impediscano alle persone di svolgere la propria attività lavorativa non si procederà con il riconoscimento della tutela della quarantena con la malattia prevista dal Cura Italia “in quanto la stessa prevede un provvedimento dell’operatore di sanità pubblica”, quindi Asl o medico di famiglia. 

Rimane poi da affrontare il problema degli studenti sottoposti a quarantena, destinati a crescere probabilmente come numero, e nei cui istituti non è stata prevista la didattica a distanza. Alcuni genitori ritengono sia indispensabile attivarla, magari in forma ridotta o parziale, soprattutto per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado ancora incapaci di autogestirsi.

14_10_20

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