a cura di Francesco Pasquetti

Settembre 2018

L'AVVOCATO DEL DIAVOLO

COSTINI SA CHE IL PRIMO CITTADINO NON HA OGNI POTERE ?

società

(di Francesco Saverio Pasquetti) Ma come, non aveva detto il nostro sindaco che non c'era “nessun problema con albanesi, rumeni e islamici” e cheIl problema vero è con coloro che vengono dall'Africa subsahariana”?. Cosa dirà ora il buon Chicco Costini, da mesi in campo per una sconcertante campagna di demonizzazione degli immigrati, del responsabile dell'aggressione alla giovane avvenuta a porta Romana? Stavolta il mostro, lo zulù, l'impunito immigrato reo di aver semi-colonizzato la nostra città e di celebrare strani riti tribali in via Garibaldi - tanto da meritare il vergognoso striscione “Rieti non è la jungla. Fuori da casa nostra!” (mancava solo portassero il classico casco di banane) non era affatto il tanto osteggiato “uomo nero”, reo di essere ben riconoscibile per il colore della sua pelle. No, il fermato è un cittadino rumeno di 29 anni - brillantemente catturato dalla Squadra Mobile - ovvero proveniente da una nazione oramai allineata con quei valori di civiltà e convivenza sempre sbandierati dall'esponente di Area nei suoi strali contro gli indegni invasori. Ecco smascherato, una volta ancora, l'oscuro assioma “immigrato nero=delinquente, stupratore, ladro di biciclette” e, soprattutto, impunito. Ma soprattutto appare smascherata la pseudo azione politica di chi - oramai ai margini di ogni azione amministrativa e di ogni impegno politico serio e responsabile - appare sempre più disperatamente alla ricerca di una visibilità. In rappresentanza di chi lo stesso personaggio   strappò senza ritegno la bandiera della pace dal balcone comunale? Ed, ancora, in rappresentanza di chi lo stesso personaggio cavalca senza alcun contegno fatti (veri o presunti) per demonizzare tanti poveri cristi catapultati in città e lasciati allo sbando da chi dovrebbe gestirli, dimostrando un senso dello stato inesistente allorché continuamente accusa la magistratura di avere un'ideologia contigua al buonismo di sinistra filo-immigrazione? Conosce forse lo stesso le norme del codice di procedura penale? O quelle che regolano la commissione dei reati? Sa forse quali meccanismi presiedono al processo penale, nell'ambito del quale - in ossequio alla costituzione - il giudice non fa altro che applicare la legge? Quale conoscenza dei meccanismi amministrativi può avere chi continua a scagliarsi contro il sindaco, invocando un intervento in questa materia, quando è risaputo anche ai giovani studenti di medie e superiori che i poteri in materia di sicurezza ed ordine pubblico non spettano certo al primo cittadino?

Forse sarebbe opportuno che anche gli organi di stampa vaglino a fondo le notizie ed i comunicati che ad essi pervengono, evitando di dar voce a chi continua a strumentalizzare paure e pregiudizi, in tal modo distruggendo ogni ipotesi di civile convivenza.

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