Maggio 2019

EVENTI E MANIFESTAZIONI

CONVEGNO DEL ROTARY CLUB: ”L’EVOLUZIONE DELLA LEGITTIMA DIFESA, ECCO COSA CAMBIA”

sicurezza

(di Simone Vulpiani) Voluto ed organizzato dal Rotary Club di Rieti si è svolto, nella cornice dell’aula consiliare del Comune, l’incontro finalizzato a gettare luce sulla recente riforma della legittima difesa.
Presenti tutti gli esponenti delle Forze Armate e delle forze di Polizia oltre ai giuristi ed ai tecnici del settore. “Un argomento di stretta attualità anche per gli ingenti risvolti legali sulle persone, per questo ho chiamato a relazionare un esperto della materia come il professor Sarno che sono sicuro saprà ben centrare i punti focali e necessari per comprendere le dinamiche dietro questa riforma”. A parlare il presidente del Rotary Avv. Palomba che ha successivamente invitato il presidente dell’ordine degli avvocati di Rieti Ferri a rivolgere un saluto alla numerosa platea accorsa in gran parte formata da penalisti e civilisti. “ Una riforma che nasce con una esigenza securitaria anche se forse in fondo non sarà così visto il recente aumento di casi di rapina e furto. Oggi è la giornata della Giustizia e anche gli avvocati hanno voluto partecipare ribadendo il loro ruolo importante e necessario ai fini della effettiva tutela dei diritti” dopo queste parole l’Avv. Ferri ha lasciato ampio spazio all’ intervento del relatore, il professor Sarno del Foro di Milano.
Quello del professore è stato un monologo tutto incentrato sulla recente riforma e sulle perplessità che ha generato non tanto nella popolazione quanto nel mondo del diritto. Infatti oltre gli slogan di alcuni partiti in fondo la riforma non ha fatto altro, secondo l’Avv. Sarno, che rendere più problematico l’accertamento di certi fatti come quello della reale legittima difesa che come è noto essendo una scriminante offre un onere della prova invertito e quindi tutto in capo a chi si difende. Inoltre, secondo il giurista, sarebbe molto arduo dimostrare il turbamento psicologico dell’aggredito, valevole ai fini della non punibilità dell’eccesso colposo, visto il carattere transeunte del sentimento emotivo. Molte lacune che potrebbero ingenerare problemi di non poco conto in sede dibattimentale viste anche le ingenti spese per consulenze tecniche e accertamenti balistici ed autoptici che l’imputato sarebbe costretto a sostenere prima di poter essere magari reputato incolpevole dell’omicidio o delle lesioni riportate dal ladro o dal rapinatore di turno. Aspetti questi non di poco conto che, sommati a vuoti di tutela, getterebbero ombre di incostituzionalità già ravvisati dalla lettera scritta dal Presidente della Repubblica ai Presidenti delle Camere a margine della firma sulla riforma di legge.

“La riforma del 2006 era perfetta già così come si era profilata senza necessarie ulteriori modifiche. Infatti il PM poteva decidere, in base agli elementi raccolti durante le indagini, se rinviare a giudizio o archiviare il caso. Questo è normale e deve sempre sussistere se deve essere tutelata la oggettività e non la soggettività dei fatti e se non si vuole che la difesa legittima si trasformi in vendetta sociale. Ultimamente si sta parlando molto alla pancia della popolazione e non con un discernimento tale da comprendere la portata effettiva di certe scelte legislative. Non è assolutamente vero che il cittadino sarà in grado di difendersi passando impunito, anzi sarà e dovrà essere svolto un lavoro più importante a monte e per l’esattezza nel corso delle indagini preliminari.” L’intervento dell’Avv. Sarno si conclude con delle perplessità evidenti sul futuro della riforma ma anche di una società che potrebbe vedere una recrudescenza del fenomeno violento nei reati contro il patrimonio, tra tutti la rapina. “Ho paura che i delinquenti, sapendo della possibilità di maggior difesa da parte del cittadino, agiscano con maggior violenza e pericolosità rispetto a prima visto che, nella maggior parte dei casi, si parla di criminalità dell’ Est abituata ad utilizzare armi ed insensibile alla vita ed alla dignità altrui.” I cenni di assenso da parte delle forze dell’ordine in sala non fanno altro che confermare questa affermazione e gettare un velo di timore per il futuro anche prossimo.

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