Marzo 2020

CONTE NELLA NOTTE FIRMA IL DECRETO, MAXI ISOLAMENTO PER 16 MLN DI PERSONE

amministrazione

Nella notte tra sabato e domenica premier Giuseppe Conte  ha firmato il decreto che stabilisce la zona rossa per tutta la Lombardia e per 14 province (e non 11 come si era detto in precedenza). La decisione era stata preceduta dalla diffusione delle bozze, la cui pubblicazione sugli organi di stampa è stata ritenuta "inaccettabile" dallo stesso Conte (conferenza stampa alle 2,30 della notte)  ed aveva provocato la fuga dalle zone coinvolte testimoniata dalle immagini della stazione di Milano presa d'assalto poche ore dopo.

«Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19» è vietato entrare e uscire «salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza» «nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia». È quanto si legge nel Dpcm che servirà per contrastare il diffondersi dell'epidemia di Covid-19 da nuovo coronavirus: "Evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all'interno dei medesimi territori"

Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data dell'8 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Un maxi isolamento per circa 16 milioni di persone o meno drammaticamente "vincolo di evitare ogni spostamento non strettamente necessario"

08_03_20

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