Febbraio 2021

SALUTE

CONTAGI, DUE FOCOLAI IN CITTÀ

salute, sanità

Mentre dai bollettini giornalieri Asl si assiste ad un abbassamento della curva epidemiologica in città e provincia (anche se sono ancora 43 le persone ricoverate nei vari reparti Covid dell'ospedale de Lellis), esplodono due focolai in città che preoccupano per le possibili conseguenze di contagio. Il primo è stato individuato già da qualche giorno, sebbene solo adesso venga ufficializzato, ed è quello relativo alla scuola dell'infanzia del Marconi, plesso Sacchetti Sassetti, con 8 bambini contagiati   e 6 adulti (4 insegnanti e 2 collaboratori della scuola) che ancora una volta porta alla luce il problema di proteggersi quando si vive fianco a fianco con bimbi così piccoli, senza mascherine e distanziamento. La Scuola era già chiusa da molti giorni e sanificata, queste ulteriori positività sono infatti frutto dei tamponi eseguiti successivamente al primo caso verificatosi, anche derivanti dai tracciamenti. Il secondo è relativo a 6 casi di positività tra detenuti nella Casa Circondariale di Vazia, emersi a seguito di uno screening che ha riguardato anche personale della polizia penitenziaria, i dipendenti amministrativi e gli ausiliari: i locali sono stati sanificati e le persone isolate. Sul timore contagio in strutture affollate come i penitenziari ci eravamo più volte occupati in passato dando voce alle preoccupazioni di Sabina Radicale e alla proposta di Devid Porrello, Consigliere M5S Lazio e Vicepresidente del Consiglio Regionale, che concordava con il Garante nazionale e con quelli regionali di attribuire priorità vaccinale agli operatori penitenziari ed ai detenuti una volta esaurita la fase che vedeva coinvolti medici, infermieri, ospiti ed operatori delle RSA. "È una scelta di buon senso, che può impedire il ripetersi di situazioni particolarmente complesse, come quelle che da mesi coinvolgono detenuti ed operatori, ma è anche un dovere dello Stato garantire il fondamentale diritto alla salute di ogni persona, libera o detenuta,  custodita o che custodisce". L'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato ha reso noto che sarà fatto da metà marzo, quando  nel Lazio inizierà la somministrazione del vaccino anti-Covid ai detenuti e al personale carcerario. 

Si raccomanda a tutti di procedere, soprattutto in questo periodo, con l'osservanza delle regole anticovid. 

21_02_21

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