Gennaio 2021

TERMINILLO

CONFERENZA TSM2, RAMACOGI A FORMAT "PROGETTO AMBIZIOSO"

amministrazione

A margine della conferenza stampa tenutasi nella sede della Provincia sul TSM2 (LEGGI QUI)  abbiamo  ripercorso con il consigliere delegato Maurizio Ramacogi le fasi salienti partendo dal parere negativo sul collegamento tra la Sella di Cantalice e gli impianti di Campo Stella in Vall'Organo.

Cosa rispondete alle considerazioni amare espresse in questi giorni da Cantalice?
“L’amministrazione provinciale esprime grande vicinanza al Comune di Cantalice, il danno è stato fatto non solo al comune ma al comprensorio. Era una porta d’ingresso, così come Leonessa, Rieti, Micigliano; si poteva sfruttare quell’ingresso ed essere in quindici minuti di macchina agli impianti, alleggerendo il traffico sulla terminillese. Abbiamo cercato con i tecnici in tutti i modi di far capire alla Regione come si trattasse di una zona già antropizzata, con strade e costruzioni, non come è invece stata definita ‘zona naturalistica’. Si sono molto concentrati sul taglio della faggeta, definita ‘vergine’, in quanto giovane, che prevedeva circa 35 ettari di taglio su circa 126, corrispondente al 28%: non ha passato la Vinca. Insieme al Comune di Cantalice chiederemo audizione in Regione per comprendere se è stato bocciato completamente quanto previsto. C’era la creazione di un rifugio a servizio della pista che in futuro potrebbe essere utilizzato per altre attività. Continueremo a lavorare, il TSM avrebbe dato una mano all’economia anche di quel territorio. Per noi è comunque una grande vittoria questo parere positivo.

Cosa cambia rispetto ad oggi?
Ci sono attualmente 7 piste nel comprensorio (Leonessa, Micigliano, Rieti, Cantalice) in funzione. Il nuovo TSM, compreso lo stralcio di Cantalice, avrà 16 piste per un totale di 36 km, tanti rispetto ai sette attuali: è un progetto ambizioso.

Chi lo realizzerà?
“E’ prevista la realizzazione con interventi da privato, interventi pubblici con i 20 mln di euro e anche possibilità per i Comuni di accedere a leasing e autogestirsi il progetto. Con questo parere positivo molti privati si faranno avanti per cercare di entrare all’interno del TSM, diventerà un comprensorio certamente appetibile, tornando all’antico splendore. Il parere negativo della cosiddetta Vinca (valutazione di incidenza ambientale) nel 2015 è stata una mazzata per il nostro territorio. Nel 2000 frequentavo il Terminillo, lo ricordo fiorente: con due bancomat, un ufficio postale, con le scuole: una stazione viva. Poi è iniziato il declino, voluto forse dagli stessi operatori che non si sono rinnovati nel tempo. Oggi il parere favorevole sblocca una situazione importante: ci permetterà innanzitutto di recuperare i vecchi impianti. Abbiamo impianti dismessi lungo tutta la montagna, questa è la risposta agli ambientalisti: non andiamo a deturparla ma a recuperarla! Gli ecomostri sono ovunque, pezzi di ferro arrugginiti, che potremo recuperare ristrutturandoli affinché possano dare vanto al territorio. Lo studio della Skipass annota circa un milione di nuovi ingressi in Abruzzo, quando avremo 36 km di pista con un impianto nuovo ed impianto di innevamento di ultima generazione, sfido il romano a non venire da noi!

Che fine faranno gli attuali operatori?
“Come Provincia abbiamo due concessioni: la Cardito Sud e la Est. Quest’ultima è al servizio dell’Aeronautica Militare: non essendo più possibile l’utilizzo della funivia per andare al teleposto, il Comune di Micigliano le ha rilasciato regolare concessione. Quando si andrà al bando, si prevederà che il nuovo gestore della funivia possa portare personale dell’Aeronautica o di altre forze armate in vetta a fare manutenzione, svincolando anche la pista Est. Attualmente la Quadriposto ha l’ultima concessione in scadenza il 31 dicembre 2021, il Comune ha affidato la preparazione del bando a una ditta specializzata, così che nel gennaio 2022 ci sia una nuova realtà. Il Regio Decreto stabilisce che il concessionario riconsegni gli impianti al Comune, dietro pagamento del valore accertato, è infatti stata demandata una perizia tecnica.  Altrimenti si può decidere che sia il nuovo concessionario a liquidarlo.”

Prossimo imminente passo?
“A parte l’attesa del ‘Via’ che chiuderà il circuito amministrativo regionale, il nostro ultimo passo sarà quello di fare una determina dirigenziale con cui chiuderemo la terza Conferenza dei Servizi e demanderemo ai Comuni la progettazione degli esecutivi.”

Il cartello ambientalista ha presentato formale diffida agli organi competenti a concludere il procedimento con pareri privi di validità o non ancora acquisiti e senza tenere conto dell’annullamento del Piano Paesistico della Regione Lazio, ad opera della Corte Costituzionale pochi mesi fa, e di numerose autorizzazioni invalidate dall’evoluzione della normativa nei sei anni del procedimento.

“Ognuno è padrone di fare le diffide che vuole. Non penso che la chiusura del Via con lo stesso direttore del Vinca possa cambiarne le sorti.” conclude il consigliere Ramacogi.

09_01_21

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