Giugno 2019

CONFERENZA STAMPA CITTADINANZATTIVA SU SENTENZA FERRARO

cronaca

Si è svolta nel pomeriggio di ieri una conferenza stampa di CittadinanzAttiva  nella quale gli esponenti di questo storico sodalizio si sono esposti in prima linea per difendere la posizione assunta dal coordinatore Antonio Ferraro colpito dalla sentenza di primo grado per circonvenzione di incapace. Una sentenza ritenuta dallo stesso un errore di valutazione da parte della Magistratura e che ha minato nel profondo l'intenso lavoro e la dedizione più che trentennale nell'aiutare chi ha bisogno. La vicenda, come abbiamo riportato ieri nell'articolo dell'avvenuta condanna, parte da lontano. Ferraro si era offerto per aiutare il pensionato in grave stato di necessità dopo la morte della figlia e già gravato da una misura cautelare a causa del tentato omicidio della moglie. L'uomo, di origini partenopee, era così stato ospitato dall' esponente di CittadinanzAttiva nella propria privata abitazione per lungo tempo e proprio in questo periodo si svolge la vicenda oggetto della sentenza di ieri. Secondo la famiglia della vittima infatti Ferraro avrebbe costretto l'anziano ad intestargli il premio della polizza assicurativa da 100mila euro. "Non è così - ha affermato invece quasi commosso Ferraro - ho sempre rifiutato quei soldi e l'uomo mi ha intestato quella polizza a mia insaputa, sono venuto a conoscenza della cosa solo tre mesi dopo". Il condannato avrebbe perfino un video in cui riprende un colloquio con l'uomo nel quale afferma a chiare lettere di non volere alcuna somma di denaro. Più volte infatti avrebbe spinto affinché il pensionato facesse pace con la famiglia nel tentativo di farlo tornare finalmente a casa. Questi documenti, secondo Ferraro, non sarebbero stati invece presi in considerazione dal Magistrato giudicante che ha emesso sentenza di condanna benché la vittima fosse stata reputata capace di intendere e di agire per mezzo di una perizia psichiatrica. Alla base di tutto ci sarebbe quindi questo malinteso dovuto alla ferrea volontà dell' anziano di essere riconoscente nei confronti di chi lo aveva aiutato. I familiari dell'uomo hanno però sporto ugualmente denuncia portando il caso all'attenzione del Tribunale che ha giudicato in senso negativo per Ferraro, condannandolo. I legali e anche gli esponenti di CittadinanzAttiva confidano nell'appello e soprattutto nell'onestà e nella bontà del loro coordinatore dimostrata in tutti questi anni di militanza certi che tutto questo si risolverà in una bolla di sapone.

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