Dicembre 2018

TERREMOTO

COMITATO CIVICO 3E36 "MANCANZA DI INCLUSIONE NEL PROGETTO PER IL GRIFONI"

ricostruzione

Presso la sede di Amatrice, il Comitato Civico 3e36 ha presentato la proposta di ricostruzione dell’Ospedale Grifoni di Amatrice. Una proposta nata dal basso, partecipata, orientata al soddisfacimento dei bisogni della popolazione residente e non residente; improntata a una visione di sviluppo e di rinascita effettiva del territorio, anche in termini di ricadute sociali e occupazionali.
La proposta ha recentemente ricevuto un notevole supporto dei cittadini attraverso una raccolta firme sottoscritta da oltre 430 residenti del comune di Amatrice e fortemente condivisa sia dai non residenti che dalla popolazione dei comuni limitrofi.
Il Comitato Civico 3e36 seguendo il processo deliberativo inerente alle fasi di approvazione dell’attuale progetto di ricostruzione dell’ospedale denuncia l’assoluta mancanza di inclusione dei cittadini nello stesso, malgrado il forte interesse mostrato già a partire dal luglio 2017 sia dai cittadini, con una petizione che ha raccolto oltre 1600 firme per lo spostamento del Grifoni sulla Salaria e consegnata al Presidente Zingaretti, che dagli enti locali limitrofi, i comuni di Accumoli, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel S. Angelo, Cittareale, Micigliano, Montereale, Posta.
Il Comitato Civico 3e36 chiede pertanto alle istituzioni competenti, la Regione Lazio, la Comunità Montana, il Comune di Amatrice di diffondere tutti i documenti e gli atti utili a informare nel modo più completo ed esaustivo la popolazione residente e non del territorio interessato.
Il Comitato Civico 3e36 contesta ai suddetti enti, e in particolare alla Regione Lazio, i criteri utilizzati nella scelta dell’attuale localizzazione dell’infrastruttura. Tale scelta è stata fatta, come riportato nella determinazione regionale, attraverso uno studio comparativo su tre diverse aree, ma della individuazione di queste aree non è mai stata fornita la benché minima informazione alla popolazione. La motivazione della scelta finale della localizzazione, si legge sempre nella determinazione regionale del 26 settembre del 2018, chiama in causa il “rapporto costi-benefici” e che “contestualmente risolve il problema dello spazio necessario per la realizzazione”.
Nessuna possibilità però per i cittadini di effettuare una comparazione fra le tre proposte menzionate nella determinazione, poiché non pubblicate sul Bollettino della Regione Lazio. Nessun risultato relativo agli esiti delle indagini geognostiche in base alle quali un progetto in zona sismica, ragionevolmente, dovrebbe essere scelto e nessuna azione di consultazione anche su eventuali ipotesi di donazioni di terreni o espropri.

Agli enti appena menzionati il Comitato Civico 3e36 chiede pertanto di aprire un tavolo di confronto che sia effettivamente partecipativo e interessato ai bisogni, alle richieste e alla volontà dei cittadini della conca amatriciana e delle aree limitrofe.
In caso di prosecuzione di questo assordante silenzio da parte delle amministrazioni coinvolte, il Comitato Civico 3e36 si riserva la facoltà di adire ai gradi più alti della rappresentanza istituzionale nazionale.

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