Novembre 2018

LA SCALA DI BEAUFORT

COCA COLA ED E' SUBITO FESTA

Storie e notizie dal mondo a cura de La Vitto

società

Coca Cola, chi non la conosce?
Chi non l’ha mai assaggiata almeno una volta nella vita?

Questo è il punto: che voi vi troviate a Roma, a Tokio o a New York, se dite Coca Cola, sanno tutti di cosa si sta parlando.

Una bevanda scura, gassata, dolce, dal gusto unico e a quanto pare, apprezzato da miliardi di persone.
La cosa che più sbalordisce è questa: nonostante ogni paese, ogni cultura abbia i propri sapori, spesso diversi, questa bevanda mette tutti d’accordo.
Ma come è possibile?

La Coca Cola nasce negli Stati Uniti d’America, ad Atalanta nel 1886 dalla creatività del farmacista John Stith Pemberton che riadattò la ricetta di una bevanda alcolica nota in Europa come “Vin Mariani” creata in Francia nel 1836 dal farmacista còrso Angelo Mariani.

La bevanda di Mariani era alcolica, le foglie di Coca della Bolivia venivano macerate nel vino, al contrario della bevanda creata in America da Pemberton che pur usando sempre foglie di Coca sostituì l’alcool, con un estratto di noci di Cola, una pianta tropicale.
Proprio dai due ingredienti principali: Coca e Cola, la bibita prese il nome.
Questa nuova bibita analcolica, proprio come l’europea alla quale si ispira, vantava proprietà medicinali: con caratteristiche energizzante ed utile alla digestione.
All’epoca le bevande medicinali andavano di moda e a ben vedere, nella Coca Cola proprio per la presenza di foglie di Coca di sicuro alcune di queste proprietà, erano veritiere!

Certo è che, quando furono note le proprietà psicotrope della Coca, capaci di alterare l’attività mentale, infatti delle foglie della Coca si estrai la cocaina, fu apportata una modifica alla ricetta iniziale.
Fu infatti estratta chimicamente la sostanza psicotropa dalle foglie della Coca e creato l’aroma “X7” un ingrediente mai svelato.
La ricetta della bibita con dosi e quantità è segretissima, pare che venga spedito lo sciroppo preparato nelle varie industrie della Cola Cola sparse per il mondo, al quale venga aggiunta acqua gassata, in questo modo viene preservata la segretezza della ricetta

Questa bibita è stata la fortuna del produttore non tanto del creatore.

Infatti il creatore della bibita, il signor Jhon Stit Pemberton, oberato di debiti dovette poi vendere il brevetto per 2,300 dollari all’uomo d’affari Asa Candler che ne intuì le potenzialità e la rese famosa in tutto il mondo, grazie anche ad una mirata campagna di marketing e di pubblicità.

The Coca Cola Company fondata da Candler nel 1892, fattura 41, 4 miliardi di dollari (stima del 2016) è chiaro che l’azienda non produce solo Coca Cola ma altre bibite tra cui: Fanta, Sprite ma il prodotto di punta resta sempre la Coca Cola declinata negli anni in: diet, no caffeina, lemon etc..

Dietro a tanto successo ci sono stati diversi problemi legali che la compagnia produttrice ha dovuto affrontare: dallo sfruttamento dei dipendenti negli stabilimenti del Sud America, ad altri problemi legati ad alcuni ingredienti cancerogeni contenuti all’interno, all’alto contenuto di zuccheri che favorirebbe l’obesità, riuscendo sempre a risolvere queste situazioni e continuando a produrre la bibita.

Il potere del denaro o il potere del prodotto?
Forse entrambi.
Questa bibita muove miliardi.

E’ innegabile che se soffrite di gastrite sarebbe il caso di evitarla visto il contenuto di bollicine, anche se siete a dieta visto l’alta concentrazione di zuccheri e di sicuro, se siete dei salutisti non sarà nel vostro frigorifero ma tant’è che in ogni bar, locale o supermercato la potrete acquistare.

Resta l’arcano di questo gusto condiviso dai diversi palati nel mondo… beh del resto ci sono anche altri prodotti che mettono tutti d’accordo, prodotti unici che hanno fatto la fortuna di chi li ha invitati e prodotti… il primo che mi viene in mente?

La nutella… ma questa è un’altra storia, tutta Italiana.

condividi su: