Novembre 2018

NEWS

CITTADUCALE E LA NOTTE BRAVA DI DUE GIOVANI

sicurezza

Durante la notte di tra domenica e lunedì appena trascorsa il centro storico di Cittaducale è stato svegliato dalle urla e dagli schiamazzi di due giovani del luogo, poco più che maggiorenni, i quali, probabilmente in preda agli effetti di alcool e di sostanze stupefacenti, hanno deciso di trasformare la piazza principale del piccolo borgo e il vicino Corso Mazzini nel loro personale parco giochi.  Infatti, verso le 3:30 del mattino,  hanno iniziato a far volare, prendendoli a calci, i secchi per la raccolta differenziata dell’immondizia presenti per le strade, a dare calci e pugni alle porte di ingresso delle abitazioni poste a piano terra ed a urlare a squarciagola. E’ stata poi la volta dell’ambulatorio del medico di turno presso la “guardia medica”, mettendo a soqquadro le scale e la sala d’attesa dell’immobile dalla quale hanno divelto i cartelli presenti, prendendo a calci le porte e le sedie. Di fronte alle legittime proteste del medico, probabilmente non paghi di quello che avevano già combinato, i due ragazzi hanno dapprima tentato di entrare nella sala visite dell’ambulatorio e, non riuscendoci, si sono sfogati sugli immobili della sala d’aspetto, rompendo una lampada a neon ivi presente e orinando sulle scale.

E’ stata dunque allertata la centrale operativa del Comando Compagnia di Cittaducale la quale ha disposto l’immediato intervento sul posto di due pattuglie, una del posto, l’altra di Rieti che hanno provveduto a fermare i due che, in evidente stato di agitazione psicofisica, hanno in un primo momento rifiutato di fornire le proprie generalità.

Ai militari, una volta accompagnati i giovani in caserma per provvedere alla loro formale identificazione, non è rimasto altro da fare che ripercorrere tutto il tragitto effettuato dalla coppia per fare la conta dei numerosi danni cagionati e contestare loro i non pochi reati commessi: dal disturbo della quiete pubblica, al danneggiamento, passando per le minacce rivolte la medico di turno della guardia medica che ha tentato di riportarli alla ragione prima dell’arrivo dei carabinieri.

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