Gennaio 2018

CISAL: BOLLETTE ACQUA

SPERANZA E FUTURO

acqua

Bollette dell’acqua, salasso per l’intera Provincia. “speranza e futuro”.

Sarebbe anche sin troppo facile adesso dire: “noi l'avevamo detto!”, infatti, già a giugno 2017 abbiamo denunciato a mezzo stampa quello che sarebbe accaduto,  non è questo che ci interessa ma piuttosto aiutare a capire le cause che stanno gettando il settore idrico in un caos senza senso. Lo afferma in una nota il segretario Provinciale della Cisal – Marco Palmerini.

Da una più accorta lettura dei dati della recente bolletta appare evidente che oggi come a giugno 2017, gli importi elevati siano sostanzialmente frutto dell’applicazione della revisione tariffaria approvate dalla Conferenza dei Sindaci ATO 3 – Lazio Centrale - RIETI con decisione n. 5 del 30.05.2016 per il triennio 2016-2018.

Immaginare che tutto ciò sia scaturito dall’applicazione di un metodo definito “virtuale”, preoccupa e non poco, aggiunge Palmerini, perché se da un lato avrebbe dovuto agevolare l’avvio di A.P.S. e l’integrazione dei diversi Comuni, dall’altro può darci il senso di quale potrà essere l’esito delle future revisioni tariffarie nel momento della messa a regime del sistema in un contesto “reale” e secondo il principio del recupero dei costi dei servizi idrici (full cost recovery).

Già da quest’anno infatti la revisione tariffaria vigente prevede un ulteriore incremento delle tariffe senza agevolazione alcuna per i nuclei familiari in condizioni socio economiche disagiate e/o numerose.

La preoccupazione va anche sulla ripercussione che potrà esserci negli atri Comuni della Provincia quando A.P.S. applicherà le medesime tariffe, che ricordiamo per residenti arrivare a sfondare la soglia dei 2 €/mc. (per i non residenti meglio non parlarne !).

Non resta altro che rinnovare l’appello al buon senso e responsabilità della politica, unico artefice di tale situazione, e richiedere alla conferenza dei sindaci ATO 3 di intervenire sulla vicenda per avviare un serio controllo sull’impianto di revisione tariffario, rimanendo in attesa della verifica avviata sulla reale sostenibilità del piano industriale e degli investimenti di A.P.S. e dei risvolti che inevitabilmente andranno ad incidere ulteriormente sulle tariffe.

Il richiamo di Palmerini, si sposta infine verso il buon senso dei cittadini nel comprendere che un passaggio per le aule di tribunale, comporterebbe un ulteriore complicazione di una condizione creata dalla politica, dalla stessa strumentalizzata per favorire le varie campagne elettorali, e che non può che rimanere di proprio esclusivo appannaggio.

…. e non finisce qui !

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