Gennaio 2021

CGIL, CISL E UIL: “A RISCHIO IL FUTURO DEI DIPENDENTI A&A”

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“Aps sbatte la porta in faccia ai lavoratori di AeA che adesso rischiano concretamente il licenziamento. La posizione di Acqua pubblica Sabina è contenuta nel verbale redatto al termine riunione all’ispettorato del lavoro di Rieti, convocata proprio per affrontare le criticità dei lavoratori che a Rieti hanno gestito per anni il funzionamento degli impianti di depurazione delle acque prima che questo servizio passasse per obbligo di legge ad Aps”. È quanto si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil.  
“I vertici di Aps non si sono neppure presentati all’incontro - spiegano Claudio Coltella (Cgil), Carlo Costantini e Paolo Bianchetti (Cisl) e Alberto Paolucci (Uil) - Ma hanno affidato a una fredda memoria scritta la posizione dell’azienda, secondo la quale non esisterebbe alcun obbligo di assunzione del personale in questione personale appigliandosi a una norma regionale del 1998, che il tribunale deciderà se essere più adeguata del testo unico ambientale del 2006, ma che comunque mette a rischio il futuro di una decina di famiglie”.  
“L’impressione sempre più fondata è che Acqua pubblica Sabina stia giocando con il futuro lavorativo di tante persone, sia dei dipendenti attuali sia di quelli che si rifiuta di assumere come invece sarebbe obbligata a fare - concludono i sindacati - Si cerca di gestire una società considerando il lavoratore solo un numero invece di una risorsa dell'azienda e del territorio tutto, per questo richiamiamo con forza e determinazione Aps ai suoi doveri e agli obblighi di legge, e quindi nello specifico al riassorbimento dei lavoratori di AeA. Questo territorio, già martoriato da crisi aziendali, non può permettersi che per errata valutazione o superficialità, lasci senza occupazione decine di lavoratori”.

04_01_21

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