Aprile 2017

CENTRO PER L'IMPIEGO

Indicazioni per l'uso

lavoro

Molti di coloro che varcarono la soglia dell’allora Ufficio Comunale di Collocamento non avrebbero mai pensato di dover tornare sui propri passi a distanza magari di decenni con il nuovo status di ‘disoccupati’. L’impatto sarà stato difficile dal punto di vista psicologico e in molti si saranno trovati spiazzati dalle novità introdotte dalle varie riforme, per questo abbiamo pensato di fornire per quanto possibile un primo orientamento, incontrando la responsabile Cinzia Carucci, che potrete approfondire attraverso il portale Provinciale del Lavoro (www.portalavororieti.it).

Il processo di riforma ha portato la Provincia di Rieti a gestire materie e competenze attraverso il coordinamento dei Centri per l’Impiego di Rieti e Poggio Mirteto. Ruolo dei Centri non è più solamente quello dei passati “uffici di collocamento” vale a dire informazione, gestione di elenchi anagrafici e mera tenuta di liste speciali (disabili e mobilità) ma quello di offrire a cittadini e aziende prestazioni specialistiche rispetto ad accoglienza ed orientamento di primo livello, azioni mirate alle diverse tipologie di utenza, promozione di tirocini formativi, incontro domanda e offerta di lavoro, agevolazioni alle assunzioni. Tutto gratuito in quanto offerto dal servizio pubblico. 

L’iscrizione
Un tempo erano gli stessi studenti che potevano iscriversi e maturare agevolazioni per assunzioni future, ora in basse alla legge 150 del 2015 potrà essere iscritto solo chi darà immediata disponibilità al lavoro.
Assolto l’obbligo scolastico potranno presentarsi muniti di un documento e, attraverso un’autocertificazione, essere inseriti nella banca dati. Burocrazia assai semplificata quindi.
Vi relazionate con una categoria prima assente: persone che credevano di avere un lavoro stabile e sono rimasti senza, con tutta una problematica in sottofondo certamente non facile da affrontare
“Gli effetti della crisi del 2008 si sono manifestati sulle aziende del nucleo. I due colossi come la Texas e la Telettra si sono sfaldate negli anni e questo ha avuto conseguenze sull’intero territorio, per cui siamo stati gli unici, insieme a Frosinone, ad usufruire delle ampie risorse degli ammortizzatori in deroga, cancellati da quest’anno. Per via purtroppo del sisma è accaduto che tante attività, inizialmente di Amatrice-Posta-Accumoli, poi dell’intero cratere, abbiano ottenuto un anno di cassa integrazione in deroga (trattandosi di attività con meno di 15 dipendenti). Rispetto all’utenza di una volta rappresentata da madri che avevano cresciuto i figli o ragazzi che volevano effettuare corsi, oggi la grossa fetta è la fascia di persone di 35/55 anni che hanno perso posti di lavoro nelle aziende del nucleo o nell’indotto o nel commercio. Spesso ci troviamo a confortarli e a tentare di consigliarli al meglio.”

“Per quanto riguarda la fascia di adulti in difficoltà lavorative, la Regione ha attuato la misura dei contratti di ricollocazione: lo scorso anno il target erano i disoccupati da almeno 12 mesi, in cui rientravano ad esempio i lavoratori usciti dalla Ritel. Per sei mesi sono stati accompagnati per la ricerca occupazione o formazione: è stato raggiunto nella Regione l’obiettivo del 34% dell’impiego nei sei mesi, di cui l’11% a tempo indeterminato. Quest’anno è uscito un nuovo bando diretto alla donne con figli minori di sei anni, le domande dovevano pervenire attraverso il portale della Regione (è bene che le persone conoscano anche questo) per essere assegnate a degli Enti accreditati che le prendano in carico per la prima parte informativa, formativa e di orientamento ma che, a fine percorso, speriamo possano trovare un loro giusto collocamento.”
“Anche chi lavorava ma non superava la soglia degli 8mila euro lordi annui come dipendente o di 4.800 come autonomo poteva un volta iscriversi,  ora anche un’ora di lavoro a settimana ai fini legislativi è da considerarsi occupazione”

 Garanzia Giovani fa man bassa
Li chiamano, con un acronimo inglese, Neet. Sono i giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all'università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. "Not in Education, Employment or Training". Un esercito immobile di nuovi analfabeti lavorativi. Che ha perso il treno dell'istruzione, che scivola verso i confini del mercato occupazionale, che rischia di non contribuire mai al sistema previdenziale. E pesa come un macigno sulla ripresa economica italiana. Ad un passo dal diventare disoccupazione strutturale. E’ per questa generazione il programma ‘Garanzia Giovani’ che ha ormai succhiato tutto come dimostrano le bacheche di ricerca ed offerta.
Anche se scopo di questa formula è la formazione, dal punto di vista dell’imprenditore il risparmio sul costo del lavoro è cosa essenziale. Si preferisce scegliere una persona che abbia entro i 30 anni anziché ampia esperienza sul campo. Proprio perché non ci sono obblighi, scaduto il periodo i ragazzi avranno un attestato per il curriculum, ma la stragrande maggioranza di loro tornerà a casa.
“L’impiego per sei mesi di tirocinio viene solo in parte sostenuto dall’azienda poiché il resto lo mette la Regione. In caso di assunzione il datore di lavoro avrebbe diritto ad una serie di incentivi sotto forma di sgravi fiscali (sui contributi) divenuti fortunatamente modulari, vengono cioè concessi mensilmente, variando secondo la tipologia del contratto e il profilo professionale. Una volta effettuata l’iscrizione online saranno convocati nei nostri uffici a colloquio con un operatore che spiegherà le misure attivate con bandi regionali per permettere loro di procedere alla scelta di corsi di formazione presso enti privati accreditati o dei tirocini formativi di sei mesi o contratto di collocazione. In Consulta proprio mentre sarete in stampa, si terrà un incontro per definire il terzo avviso di Garanzia Giovani che partirà dal 1° aprile.”

 Tirocini per adulti e non
Aperti a tutti, giovani e non, durata 3, 6 o 12 mesi (24 per i disabili) attuano la stessa formula di Garanzia Giovani, solo che qui a pagare è interamente l’Azienda (da un minimo di 400 a un massimo di 1.000 euro) a cui vengono riconosciuti sgravi fiscali (solo assicurazione Inail a loro carico). Spesso anche in questo caso si conclude però l’esperienza. Numerose le pratiche attivate: dai 18 anni (anche minorenni con firma del genitore) all’età pensionabile. Più diffuse nel settore alberghiero (baristi, camerieri) e del commercio. L’attestato finale è spendibile per un concorso o per una richiesta di lavoro.
Considerando le diverse proposte e la consulenza puntuale ed attenta, del tutto gratuita, vi consigliamo di rivolgervi direttamente all’Ufficio nella sede della Provincia
dal lunedi al venerdi dalle 09.00 alle 13.00 tel. 0746.2861

 Stefania Santoprete

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