Ottobre 2019

PROVINCIA

CENTRALE DI PRODUZIONE E CONFEZIONAMENTO, RINVENUTO UN CHILO E MEZZO DI STUPEFACENTE

Arrestati due giovani incensurati

cronaca

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Rieti unitamente a quelli della Stazione di Poggio Moiano nell’ambito di specifici servizi antidroga predisposti dal Comando Provinciale di Rieti volti a debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia reatina, nella tarda serata del 25 ottobre, in Poggio Moiano, hanno tratto in arresto due giovani incensurati del luogo, C. R. e M. F. poco più che ventenni trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.

I due erano già attenzionati da qualche giorno dai militari dell’Arma che ne seguivano i loro spostamenti. Nella serata del 25 ottobre, avuto sentore che in un appartamento in uso ad entrambi sito nel centro storico di Poggio Moiano, potessero detenere sostanze illecite, hanno deciso di entrare in azione. I due giovani sono stati fermati e condotti all’interno dello stabile dove il sospetto si è subito trasformato in realtà. Venivano infatti rinvenuti sette panetti di hashish ancora confezionati nonché 240 dosi della stessa sostanza, 105 dosi di marijuana e altra medesima sostanza ancora da confezionare, il tutto per un peso di oltre un chilogrammo di hashish e circa mezzo chilogrammo di marijuana. In un altro locale dell’abitazione sono state rinvenute anche due serre smontate con tutte gli strumenti e apparecchiature necessarie per la coltivazione della marijuana. 

Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti inoltre, due bilancini elettronici di precisione, un “grinder”, strumento utilizzato per sminuzzare l’hashish, un coltello a serramanico, la somma contante di 340 euro provento di spaccio, svariato materiale per il confezionamento dello stupefacente in dosi nonché altro materiale ritenuto utile ai fini investigativi da parte degli inquirenti.

Lo stupefacente, il materiale ed il denaro rinvenuto venivano posti sotto sequestro mentre i due giovani, dopo le formalità di rito, venivano dichiarati in arresto e tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, così come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti alla quale dovranno rispondere di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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