Febbraio 2020

CASO PUBBLICITÀ: ADESSO BASTA

Le agenzie chiedono risposte certe al Comune

Il caso Pubblicità e imposte ICP continua ad infiammare i rapporti tra le agenzie pubblicitarie ed il Comune di Rieti. Dopo anni di situazioni borderline e fantasiose soluzioni spesso adottate dall'ente con atti a dir poco inusuali e dai fondamenti giuridici in corso di verifica da parte della Commissione Controllo e Garanzia del Comune, la vicenda è arrivata al muro contro muro tra comune ed operatori. Le richieste di confronto avanzate dalla categoria alla giunta Cicchetti sono tutte in stand-by nonostante i ripetuti solleciti di Confartigianato FederCom e le rassicurazioni (per le vie informali) da parte dei singoli assessori agli operatori. Notizie da palazzo però riferirebbero che nell'attesa l'Assessore Valentini, competente per materia, cercherebbe il colpo di mano risolutivo solo a vantaggio del Comune con una commissione bilancio convocata d'urgenza (per il 14 febbraio) senza alcun preventivo incontro sebbene consultivo con chi nel settore ci lavora da 30anni e conosce forse alla perfezione la materia. Unico interlocutore degli operatori nel frattempo è  la Commissione Controllo e Garanzia dell'Ente, convocata ormai a ripetizione sul tema dal Presidente Mezzetti che in più sessioni ha riscontrato e segnalato alla giunta possibili anomalie procedurali da verificare ma senza alcun riscontro ad oggi da parte del Sindaco Cicchetti. La situazione ormai è  ai limiti dell'accettabile e sta creando notevoli difficoltà alle aziende di un settore già in crisi congiunturale che rappresenta comunque per Rieti oltre 100 posti di lavoro tra diretti ed indotto.

"Siamo le agenzie pubblicitarie reatine. Siamo quelle aziende che operano tutti i giorni per informare i consumatori ed aiutare le aziende locali a vendere i loro prodotti e servizi e da 10 anni operiamo in un settore con mille difficoltà e molteplici problemi tecnici e normativi oggetto di numerose querelles con il comune di Rieti. Abbiamo sempre cercato una soluzione con comportamenti collaborativi e offrendo disponibilità alle amministrazioni che si sono succedute e mai ci saremmo aspettati di arrivare a questo punto - dichiara Fausto Cati Presidente Provinciale Federcom - Oggi però diciamo basta e da questo momento ci aspettiamo risposte immediate, precise e dettagliate dall'amministrazione o ci vedremo costretti a tutelare le nostre aziende ed i posti di lavoro che rappresentiamo nelle sedi competenti. Non saremo un'altra sconfitta di Rieti per errori della  politica nel campo del lavoro almeno senza provare prima a lottare per far valere i nostri diritti."

"Se il Comune continuerà per la sua strada in autonomia senza confronto con la categoria e con soluzioni di rattoppo a vantaggio esclusivo dell'ente siamo pronti a dare battaglia anche con i nostri legali ove fosse necessario. - incalza Giammaria D'Angeli Presidente Nazionale FederCom - Nei prossimi giorni inizieremo a spiegare nei dettagli il problema e le nostre ragioni alle istituzioni ed alla città anche con specifiche campagne di informazione mediatica perché il problema sulle imposte pubblicitarie non riguarda solo noi ma tutte le aziende, associazioni ed i cittadini che hanno un'insegna e/o decidono di affiggere un cartello o una semplice locandina. Stiamo valutando l'apertura di uno sportello anche per il cittadino per la verifica dei ruoli ICP ed il supporto a chi vorrà valutare, insieme a noi, la richiesta di rimborsi e conguagli per imposte ICP (affissione e insegne) già pagate negli anni scorsi. Vi faremo sapere gli sviluppi"

12_02_20

 

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