Marzo 2020

SALUTE

CASO MASCHERINE, "NOI IN PRIMA LINEA CON UN PANNO DA SPOLVERO SULLA FACCIA"

sanità

Spunta  il caso delle mascherine inviate dal Dipartimento che non sarebbero a "norma", a detta della Regione Lombardia, che denuncia il fatto attraverso le pagine di Repubblica. Ma lo avrebbe scritto pubblicamente sul proprio profilo Fb  l'assessore regionale al Bilancio, il leghista Davide Caparini, che pubblica immagini di mascherine in tessuto. E accusa: "La Protezione civile invia queste mascherine alla Regione Lombardia da destinare a medici e paramedici impegnati nella guerra al coronavirus. Il peggior materiale possibile, non nello standard previsto nei casi di pandemia. In ritardo di settimane e per di più non a norma... E intanto le persone si ammalano e muoiono". Nella circolare sulle mascherine TNT inviata dal Ministero della Salute agli assessorati regionali e all'Istituto Superiore di Sanità si specifica che, le mascherine in “tessuto non tessuto”, per essere utilizzate come dispositivi medici, devono avere comunque le seguenti caratteristiche: corrispondere contemporaneamente alle norme UNI EN ISO 14683, UNI EN ISO 10993; essere prodotte da imprese che abbiano un Sistema di qualità. E' così?

Le mascherine servono, ma queste possono essere utilizzate dai sanitari che si trovano negli altri reparti, a fronteggiare altre patologie?  La protesta viaggia in rete e rimbalza anche da Napoli "Queste sono le mascherine che oggi mi sono state consegnate. Due pazienti sospetti in reparto. Ed io con un panno Swiffer sulla faccia" scrive un dottore. Lo stesso caso si sta ripetendo in queste ore all'Ospedale di Rieti dove, sotto sollecitazione continua dei medici, sarebbero state distribuite. "A vederle sembrano panni da spolvero e qualcuno vorrebbe spacciarle per mascherine chirurgiche! Siamo carne da macello!"  Chi protegge seriamente chi ha il compito di proteggerci? Applausi, ringraziamenti, definizioni di 'eroi' ma... all'atto pratico?

14_03_20  16:25

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