Novembre 2020

CARABINIERI: PRESENTATO IL CALENDARIO CITES 2021

Il servizio CITES è un organo che tutela le specie di fauna e flora protette

ambiente, animali, natura

Un viaggio lungo dodici mesi alla scoperta degli animali più rari che valorizza il ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e il loro  impegno nel contrasto dei reati ai danni di queste specie. Un’interessante opera ricca  di foto spettacolari da sfogliare e mostrare, ma soprattutto un importante strumento di  educazione e di divulgazione ambientale.  

Testimonial d’eccezione di questa edizione la conduttrice televisiva Licia Colò in un  videomessaggio diretto ai giovani. Il Calendario è stato presentato dal biologo Francesco Petretti e dal Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites.

La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di  estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. E’ il tema del Calendario  CITES di quest’anno. Le specie “bandiera” presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione  per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc.. e  rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta. 

Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai  Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio:

il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000  esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco  Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a  difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad  addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali  e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES;  

il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda  pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo  che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese. I  Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di  leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino,  sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali  in contrasto alla medicina convenzionale. 

Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e  stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e  vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie.  

Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità  di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del  mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e  nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali  e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.  

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il  Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista  e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di  educazione alla legalità ambientale. 

Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la  quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per uno video realizzato dall’Arma dei Carabinieri.  Il biologo Francesco Petretti, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha invece moderato la  presentazione del Calendario, pubblicato sul sito e sui canali social istituzionali, che si è tenuta presso  il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri alla quale ha partecipato il Gen.  B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E proprio Licia Colò nel 

video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e  multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura. 

La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre  35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati,  attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di  certificazioni, controlli e sanzioni.  

Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione è stimato in 23 miliardi di dollari l’anno.  Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali  dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico archeologici. 

Il Raggruppamento Carabinieri CITES è il reparto competente per l’applicazione in Italia della  Convenzione di Washington, svolge attività di certificazione, attraverso il rilascio di circa 70.000  certificati all’anno, esegue una capillare e costante attività di controllo investigativo e di polizia  giudiziaria, in applicazione della vigente normativa con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area  doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell'ambito del Reparto Operativo. 

Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie CITES e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali i Carabinieri  hanno eseguito più di 5.000 controlli, elevato 211 verbali amministrativi, notificato ai trasgressori  un importo complessivo di circa 1.500.000 euro di sanzioni, hanno inoltre deferito all’Autorità  Giudiziaria 232 persone, eseguito 51 perquisizioni e 235 sequestri. 

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