Settembre 2020

SALUTE

BATTISTI "L’ULTIMA (?) “MANDRAKATA” DELLA AUSL DI RIETI"

politica

Alla luce degli ultimi atti assunti nella gestione della sanità reatina, riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni da parte del dottor Basilio Battisti  

"Senza entrare nel merito delle delle dinamiche concorsuali e delle modalità di valutazione dei titoli nelle procedure non concorsuali e senza esprimere giudizi sulle qualità professionali  dei singoli, dalle ultime nomine effettuate in sanitá mi viene da pensare che la filosofia adottata sia quella del “uno vale uno” e che basti cambiare “ felpa” per essere idoneo ad una funzione visto che un radiologo, bravo, è stato nominato responsabile dell’ Immunotrasfusionale,  che un professionista dell’ area chirurgica (sembrerebbe senza documentata esperienza di sala operatoria) sia responsabile di una UOC chirurgica e che, a sua volta, un chirurgo possa essere oggi responsabile di un’ unità di ricovero medico.
Dopo, immagino, un caldo brain storming è stata dunque trovata la soluzione per risolvere l’ annoso problema della carenza di personale della quale soffre la AUSL di Rieti.

Magari avranno pure pensato : perché non un ortopedico o un neurologo  in ginecologia  visto che nel venire alla luce un bimbo la prima parte del corpo che mostra è il cranio?
Se poi, avranno pensato, un professionista dei “nostri” ha troppi incarichi perché non ricorrere ad altre figure,  attingendo magari nel sindacato, nella politica e, perché no, tra gli OOSS, con tutto il rispetto per la categoria, nel caso in cui sia necessario nominare un Direttore Sanitario o Amministrativo?

Del resto basta formarli “a distanza”, magari in un istituto di “fiducia”, e non venitemi a parlare di “conflitto di interessi” per favore !
Per queste ultime vicende non posso non pensare alla strampalata equipe protagonista di  un vecchio film, che consiglio di rivedere , M.A.S.H. (Mobile Army Surgery Hospital).
In realtà c’è poco da ridere perché qui non siamo su un set cinematografico ma si parla della salute delle persone. 

Immagino che dopo questa nota l’ufficio comunicazione sfornerà un comunicato “condiviso” nel quale si parlerà di “denigratori”.
Nel caso, due riflessioni sintetiche, ma ampiamente documentabili.
Penso che la sanità , come tutte le altre attività che erogano servizi, siano “ valorizzate” o “ screditate” da chi  sceglie gli operatori.
Se poi vogliamo proprio ricercare coloro che hanno screditato nel tempo la sanità reatina , senza mortificare l’intelligenza dei cittadini di questa provincia, consiglierei di consultare la rassegna stampa degli ultimi anni.

Probabilmente non bisognerà cercare tanto lontano".

07_09_20

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