Agosto 2019

PERSONE & PERSONAGGI

#ATTIMI DI STORIA, 25 ANNI ATTRAVERSO L'OBIETTIVO DI EMILIANO GRILLOTTI

libri

(di Stefania Santoprete) Lui dice di avere più intuito che capacità tecnica (chissà se poi lo pensi realmente...?).

L’intuito è quella dote che ti spinge a girare a destra anziché a sinistra mentre sei in cerca di Obama e ti consente di imbatterti nel ghigno quasi sprezzante di Gheddafi, l’uomo più temuto all’epoca e quindi quasi inavvicinabile. Solo lui davanti e nel mezzo la guardia del corpo: il tempo giusto per scattare una foto, una delle tante che Emiliano Grillotti realizza e che raccontano i 25 anni di vita e di storia nazionale e non.

1.300 immagini raccolte in 365 pagine, un volume composto da... i grandi fatti di cronaca, i potenti della terra, i campioni dello sport e i volti noti dello spettacolo e della politica. Una scrematura difficile considerando la ‘mole’ degli scatti realizzati nella sua vita professionale che cavalca il passaggio dall’analogico al digitale. Ciò significa che Emiliano e i collaboratori della sua testata di ‘Rietilife’, muniti di grande pazienza, hanno dovuto setacciare per giorni (e notti) migliaia di foto contenute anche in grandi scatole oltre che su hard disk, per scegliere le più rappresentative: attimi in cui riemergevano emozioni e racconti. Appunti di cui ha fatto tesoro Christian Diociaiuti che ha curato i testi di questa pubblicazione, insieme a Valentina Fabri per la parte didascalica.

Salta agli occhi la veridicità del concetto espresso da Coelho nell’Alchimista “Quando vuoi una cosa, tutto l’Universo trama affinché tu riesca ad ottenerla.”

Emiliano si definisce spesso ‘calciatore mancato’ ma forse a causa di quella sconfitta la strada maestra è apparsa chiaramente, grazie anche alla giusta intuizione di una madre che, dinanzi ad una attimo di sconforto, seppe far leva su una passione e ne sollecitò l’approfondimento attraverso lo studio. L’embrione era ben impiantato, riposto in quella prima Agfa Optima regalo della Prima Comunione, inizialmente ignorata ed oggi divenuta talismano, esposta nel suo ufficio. “Ho sempre sperato di poter fotografare ciò che accadeva, ma non avrei mai immaginato di mandare le mie foto in giro per il mondo: purtroppo per eventi anche dolorosi.” E sono moltissime le foto a far parte della prima pagina o della home page di siti italiani e stranieri. Alcune maggiormente rappresentative: quattro su tutte costituiscono i punti cardinali della sua splendida avventura, iniziando dal famoso ritratto di Berlusconi dietro il cancello del Vescovado di Rieti, in cui il Cavaliere appare come imprigionato e dopo un gioco di sguardi con Grillotti commenta “Ecco come mi vorrebbero i comunisti”. Furbo nel lanciare l’assist, scaltro il fotografo nel raccoglierlo ed inviare immediatamente quella foto alla sua agenzia. Quell’immagine fece squillare il telefono a Rieti e stabilire una nuova, decisiva collaborazione, quella con l’Ansa.

Ma è la ‘Pietà di Amatrice’ destinata a suscitare più emozione. Quale storia si nasconde dietro uno scatto? “La sera precedente io e Gianluca Vannicelli eravamo tornati tardissimo dopo aver realizzato un servizio sportivo in occasione di ‘Roma-Porto’. Al momento della prima scossa di terremoto quindi avevamo già l’intera attrezzatura caricata in auto e questo costituì un vantaggio nell’intervenire celermente. Ma dove? Dalle primissime notizie non si riusciva a localizzare l’epicentro; forte dell’esperienza de L’Aquila sapevo, però, che qualcosa di importante era accaduto. A Piazza Marconi percepimmo Accumoli come direzione da prendere, anticipammo di fatto ciò che venne comunicato solo in viaggio e ci ritrovammo per primi ad Amatrice senza minimamente sospettare lo ‘spettacolo’ che ci attendeva. Quella foto ha raccolto in 24 ore 10 milioni di visualizzazioni, ma io non potrò mai dimenticare ciò che ho visto, sentito, odorato... Non è una foto perfetta, è stata scattata in mezzo alla polvere sollevatasi ovunque, al buio che inghiottiva le macerie, quella donna in quel momento avrebbe fatto capire al web cosa era accaduto. Solo questo ho pensato mentre scattavo. Poi iniziarono le dirette con le maggiori testate giornalistiche. Bastò uno sguardo tra me e Gianluca, fratello acquisito, per capirci e decidere che avremmo raccontato solo ciò che vedevamo intorno: nessuna sensazione, nessuna ipotesi, nessun commento, nessun bilancio. Quando qualcuno all’altro lato del telefonino chiese “Ci sono feriti?” risposi semplicemente, dopo un attimo di esitazione, ‘Sì’.”

Agli ottimi servizi, dirette e immagini di quelle ore terribili, che a detta di molti ebbero il merito di mettere tempestivamente in movimento la macchina dei soccorsi, seguirono giorni e notti insonni con crisi di pianto improvvise “Non mi vergogno nel confessarlo.”

Si deve all’amico e collega Fabrizio Colarieti, uno dei massimi esperti del caso Ustica, un’altra delle foto-simbolo. Al suo fianco, Emiliano Grillotti è stato l’ultimo fotografo a mettere piede nell’hangar in cui era custodito il relitto, prima dello smantellamento necessario per il trasporto al museo di Bologna. “Ci accompagnarono Carabinieri e suppongo molti uomini dei servizi segreti. La raccomandazione fu di non indugiare sui particolari del relitto, ri-assemblato e tenuto insieme da una grossa rete metallica: inevitabile disobbedire. Fui colpito dagli effetti personali dei passeggeri ed attratto dalla toilette: lì dove qualcuno ipotizzava fosse stata posizionata una possibile bomba, trovai la tavoletta del water ed un lavabo perfettamente integri.”

L’immagine a noi più cara in questo libro, in cui viene narrata in fotogrammi un’epoca storica assai movimentata e ricca, è quella del Vangelo le cui pagine vengono sfogliate dal vento sulla bara di Wojtyla. “Mentre regolavo l’obiettivo per una foto ‘stretta’ sulla bara, mi trovai ad immortalare, per pura sincronia, quello che interpretai come il segno della presenza di uno dei più grandi Papi mai esistiti.”

5 i presidenti americani che Emiliano ha potuto incontrare e fotografare, 3 Papi e decine di leader; mancava una ‘figurina’ al suo palmares ed aveva lasciato in bianco uno spazio nella bozza di stampa: Putin è arrivato in tempo in Italia e gli ha permesso di completare la ‘collezione’.  Ovviamente ci sono anche molti fotogrammi felici in questa pubblicazione, sono quelli delle grandi vittorie sportive, dei VIP, dei calciatori, dei cantanti. Momenti, alcuni, anche appartenuti alla nostra terra e quindi ancora più preziosi.

Parte del ricavato dalla vendita di questo libro, edito dalla Smyle Comunicazione, con la collaborazione di diversi sponsor e presentato a Rieti in tre diverse occasioni, andrà al ‘Progetto Alessandra’ dell’Alcli, che offre un servizio gratuito di distribuzione parrucche a tutte le sotto cure oncologiche.

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