Febbraio 2021

REGISTRO DI CLASSE

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRESIDI " POTENZIARE CONNESSIONI DI RETE TRA LE 5 CRITICITÀ URGENTI DA AFFRONTARE"

amministrazione, scuola

"Non sono un epidemiologo per dissertare in materia, ma nel caso la pandemia si dovesse rafforzare seguendo quanto ci viene detto e si dovesse prospettare un altro lockdown della scuola, conditio sine qua non sarebbe certamente assicurarsi del potenziamento delle connessioni di rete delle strutture scolastiche, in molti casi tuttora fortemente carenti". Lo scrive Mario Rusconi, a capo dell'Associazione Nazionale Presidi (ANP) del Lazio, nella lettera aperta sulle emergenze della scuola nella Capitale inviata, attraverso Il Tempo, al neo-ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, esprimendo non pochi timori per la variante inglese del Covid, più contagiosa anche nei più piccoli, e i rischi conseguenti. "Come ANP Lazio abbiamo chiesto agli enti locali di somministrare questionari alle scuole, ma su questo punto - continua Rusconi - non esiste una mappatura dei quartieri dove risiedono gli studenti nella quale sono evidenziate le difficoltà di connessione".
Rimarcando: "Ci parlano di bandi esecutivi, ci dovrebbero invece informare di cosa è già concretamente operativo. Per riuscire ad agire in modo puntuale, la prima arma è la programmazione, ancor più nel delicato momento che stiamo vivendo". Cinque le criticità urgenti da affrontare, a detta del leader dei capi di istituto romani. Oltre ai possibili esiti della variante del virus, in pole c'è sempre il capitolo edilizia scolastica. "Ad oggi - si legge nel testo della missiva - manca un piano serio sull'argomento, considerando che la maggior parte degli edifici ha più di 50 anni. Servono grandi investimenti per mettere le scuole a norma, avendo finalmente contezza  - anche qui - di una mappatura complessiva da parte degli enti locali per  risalire alle necessità degli interventi da pianificare. Strumento che, tra l'altro, non sarebbe nemmeno difficile da attuare potendolo integrare con il documento di valutazione del rischio in possesso di ogni scuola". Altra questione scottante: le "classi pollaio". "Vanno modificati i parametri di formazione delle classi. Specialmente per le scuole superiori, dove esistono classi pure di 32 allievi, a nostro parere - sottolinea altresì Rusconi - non si dovrebbe superare il numero di 23 studenti per classe. Altrimenti si diventa una fabbrica di dispersione, e sarebbe dare una mano alla devianza sociale". Poi, il nodo docenti: "I ragazzi a settembre devono trovare in cattedra gli insegnanti titolari. E non è complicato farlo tramite le scuole-polo, che si accollano le nomine dei docenti per conto dell'Ufficio scolastico regionale. Un sistema che dovrebbe essere messo in funzione già a luglio. A Roma - a metà anno scolastico - ci sono ancora scuole con docenti "temporanei", che salteranno quando verrà ufficializzata la nomina effettiva". Non da ultimo, l'annosa situazione del reperimento del personale di competenza per le segreterie degli istituti: "Ci sono scuole che hanno segreterie con Dsga (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) non titolari, occorrono impiegati qualificati".

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