Ottobre 2018

NEWS

AREA "RIETI CONTINUA A MORIRE"

Quando la politica si riduce alle raccomandazioni una terra scompare

città

 "Il sangue che continua ad essere versato sulla Salaria è il simbolo drammatico della situazione della nostra terra. - commenta l'associazione culturale Area - Ogni giorno migliaia donne,uomini, giovani sono costretti a mettere a rischio la propria vita su una strada non più adeguata ai tempi; costretti dalla mancanza di lavoro che li costringe a muoversi per potersi garantire un presente, costretti a vivere un esistenza di eterni pendolari dalla totale assenza di prospettive nelle proprie realtà.
Eppure la questione collegamenti è totalmente scomparsa nella dialettica politica attuale, sostituita da un continuo gossip di basso livello.
Così come totalmente scomparsa è la questione sanità, mentre attraverso progetti dai nomi altisonanti, si continua giorno dopo giorno a depotenziare l’ospedale, la cui funzione di principale presidio sanitario territoriale viene costantemente depauperata di ruolo e strumenti, nel silenzio complice della politica locale. Sintomi questi dell’abbandono di una provincia, che sembra non essere più in grado di difendere la propria esistenza, pagando la debolezza di una classe politica e dirigente assente. Eppure mai come oggi il peso nelle istituzioni è stato così cospicuo, esprimendo la nostra terra 4 deputati, 2 consiglieri regionali ed almeno sulla carta un assessore regionale; eppure il dramma del terremoto aveva acceso i riflettori sulla situazione del nostro territorio, costringendo le massime autorità dello stato a scoprire le condizioni reali di una provincia ad un passo da Roma, ma ai margini dell’impero.
Nonostante tutto questo tutto e fermo: i progetti di ammodernamento della Salaria sono spariti insieme alla scomparsa del senatore Cicolani, il collegamento ferroviario è stato trasformato in commedia, il completamento della Rieti-Terni arenata su un torrente, quello della Rieti Torano scomparso dai radar istituzionali, totalmente dimenticato l’ammodernamento della salaria per l’Aquila, inchiodata nei ruderi di Micigliano. Nell’incontro fatto qualche giorno fa da Area Rieti, l’on Paolo Trancassini, giustamente rivendicava la necessità di rilanciare l’orgoglio della nostra identità, di puntura sulla reatinità, e questo ci è molto piaciuto. Ma sbrighiamoci a farlo, perché la nostra terra continua a morire, e non solo metaforicamente, e presto il problema della sicurezza nelle scuole non l’avremo più, perché non ci saranno più ragazzi a frequentarle. E forse allora qualcuno scoprirà che la politica che si riduce a chiedere qualche raccomandazione per i propri figli è un’inutile bugia"

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