Aprile 2019

APEA, DAL RIFIUTO ALLA RISORSA. PRIMATO REATINO

ambiente

Una realtà in cui i rifiuti non vengono più intesi come sostanze di intralcio, bensì come risorsa che possa creare welfare. Questo è “Green in progress”, l’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) un nuovo strumento che guarda allo sviluppo del territorio e che potrà finalmente rappresentare una delle prospettive strategiche di crescita economica del territorio, presentato stamane nella Sala consiliare del Comune di Rieti, alla presenza del vicesindaco Daniele Sinibaldi e il Presidente del Comitato di Coordinamento, Vincenzo Regnini, e i referenti degli altri partner, pubblici e privati, che compongono il Comitato (V Comunità Montana, Consorzio per lo sviluppo industriale, CNR, AeA, Rielco srl, Sema srl, Verdepiana, Reset srl, TerniPolimeri).   

Il progetto, in risposta ad un bando della Regione Lazio che stanzia 400 mila euro per le "Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate", porterà alla città di Rieti un contributo a fondo perduto per conciliare il necessario sviluppo economico del territorio con il rispetto e la tutela dell’ambiente e che, in fatto di validità e consistenza, è stato in grado di raggiungere la votazione di 100 su 100 dagli esaminatori. Ha ricordato proprio il vicesindaco come alla prima chiamata, che non ci ha visto in concorso, su 18 progetti ne fossero stati bocciati ben 18, la totalità.

In sostanza: lo scarto prodotto in termini alimentari o lo sfalcio d’erba saranno riconvertiti affinché questi ultimi producano energia elettrica o acqua calda a beneficio delle imprese che hanno aderito al progetto.

“Fino ad adesso, poche - aggiunge Sinibaldi – E’ un progetto a cui si è richiesto alle imprese di partecipare ma poi è stato accanato più volte, questo ha creato qualche mancanza di fiducia nei confronti dell’iniziativa. Adesso carte alle mano ci aspettiamo una maggiore partecipazione da parte di tutti. Turina, presidente di APS ha già dato il suo benestare e questo ci traghetterà fino alla competenza dell’alta sabina. Un buon inizio, senza dubbio. Dal lato politico e strategico del territorio, alla luce anche della recente riforma dei Consorzi industriali messa in campo dalla Regione Lazio con la costituzione di un unico Consorzio regionale, le Apea diventeranno, soprattutto per il comparto industriale, i veri strumenti di dialogo del territorio con le istituzioni regionali, nazionali ed europee anche per l’accesso ai canali di finanziamento”.

E’ stato poi Vincenzo Regnini a sottolineare quanto la bontà di questo progetto risieda nella capacità di essere un trampolino di lancio per la terra reatina in fatto di bandi a livello nazionale ed europeo a cui Rieti aspira come modello da citare ad esempio: “Un bollino di validità”, lo definisce.

“In più, creerebbe collegamenti coerenti anche con l’Università, che potrebbe implementare i corsi volti proprio in favore della Green Economy e dell’economia circolare e nel settore agricolo”.

Infatti, dopo la trasformazione del rifiuto in energia e acqua calda, il residuo della lavorazione produrrà Biochar  un materiale carbonioso utile per i processi agricoli e l’impianto preposto alla lavorazione, Horizon 2020, è certificato a zero impatto ambientale.

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