Marzo 2020

ANPCI: "CORONAVIRUS E PICCOLI COMUNI"

"Nell'ultimo decennio politici ed economisti hanno additato i piccoli comuni come enti, figli di un Dio minore, inadatti a garantire servizi idonei ai cittadini. Anpci li ha strenuamente difesi non per specioso campanilismo, ma perché i dati e i numeri reali dimostrano l'importanza di tali enti a difesa del territorio e dell'ambiente, nonché la loro virtuosità nella gestione dei servizi. Tutto questo non è bastato per convincere i cosiddetti “esperti”." Dichiara ANPCI - "C'è voluto il Coronavirus. Sì perché noi abitanti dei piccoli comuni stiamo assistendo ad una corsa verso i nostri borghi da parte di molti cittadini delle città e dei centri medi nella convinzione che il virus non si annidi in territori meno popolati e la cui vita sociale procede con ritmi ordinari. Di colpo tanti vogliono spostarsi nei nostri territori: ne apprezzano la loro semplice ed efficiente organizzazione e la qualità della vita. Noi siamo la risposta vera all'urbanesimo spinto che ha ammassato più del 50% della popolazione mondiale nelle città. I costi in termini di inquinamento, congestione sociale, epidemie, violenza sono sotto i nostri occhi. I piccoli comuni sono e restano politicamente economicamente e socialmente la vera alternativa."

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