Settembre 2020

AMAZON, UILTRASPORTI E FILT CGIL SU VIDEOSORVEGLIANZA D'EMERGENZA

lavoro
Amazon vuole introdurre anche in Italia un sistema di videosorveglianza che misura in tempo reale la distanza tra i lavoratori dei magazzini per gestire l’emergenza coronavirus insieme ad una rete di sensori installata nelle aree comuni per stabilire in tempo reale se sono troppo affollate.  Le sigle dei lavoratori diffidano del software e di maggiori controlli, chiedono rassicurazioni sull’uso dei dati ed esigono che Proxemics abbia una data di scadenza. Anche a Passo Corese, dopo l'incontro interlocutorio di mercoledì 9, le RSA Uiltrasporti e Filt CGIL si sono incontrate con le rappresentanze aziendali per discutere la possibilità di accordo relativo all'installazione degli strumenti "Social Distancing" e "Occupancy Counter".
Le RSA non hanno ritenuto opportuno siglare l'accordo, tantomeno siglare un verbale di non accordo, per il mancato accoglimento delle seguenti richieste:
- Concordare numero e posizione dei sensori e telecamere e successive modifiche;
- Prevedere un termine all'installazione della strumentazione correlata all'esigenza di emergenza .A differenza della questione Proxemics, per la quale le RSA hanno posto un secco rifiuto, le possibilità di accordo per questi due strumenti  potevano e potrebbero essere decisamente alte se solo l'azienda avesse chiaro il significato di accordo, ben diverso dall' imposizione e che condividere azioni già decise non significa concordarle. Le RSA hanno ribadito la necessità di stabilire un dialogo costruttivo tra le parti sociali, dialogo che attualmente è limitato alla banale  comunicazione in anticipo delle decisioni aziendali rispetto ai lavoratori.
13_09_20
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