Ottobre 2019

AL TEATRO FLAVIO L'EMPIO PUNITO DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLA PRIMA A VILLA TORLONIA

eventi

Dopo il successo dello scorso anno con Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, il Reate Festival anche quest’anno si inaugura con una produzione molto attesa, una rarità del teatro barocco che dal 28 settembre al 3 ottobre ha debuttato a Roma nel Teatro di Villa Torlonia e il 6 ottobre viene presentata al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Si tratta della prima rappresentazione romana in tempi moderni de L’Empio Punito di Alessandro Melani, un’opera rappresentata a Palazzo Colonna in Borgo a Roma il 17 febbraio 1669, alla presenza di Cristina di Svezia.

Fu quella la prima messa in musica del celebre personaggio ispirato al lavoro teatrale El burlador de Sevilla di Tirso da Molina. Come è noto, il personaggio avrà molta fortuna nel teatro musicale, fino agli esiti culminanti del Don Giovanni di Mozart. Questa prima versione realizzata dai librettisti Giovanni Filippo Apolloni e Filippo Acciaiuoli rappresenta in pieno l’estetica barocca alternando di continuo i registri comico, grottesco e tragico, con effetti teatrali sorprendenti; la musica del giovane Melani colpisce per la qualità e la maturità. L’opera, della quale ci è giunto solo un manoscritto superstite, conservato presso il Fondo Chigi della Biblioteca Vaticana, è la prima composizione per il teatro musicale di Alessandro Melani, chiamato a Roma nell’autunno del 1667 a dirigere la Cappella di Santa Maria Maggiore.

 L’Empio Punito di Alessandro Melani è stato realizzato dal Reate Festival in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro di Roma, il Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani. La direzione musicale è affidata ad Alessandro Quarta che dirigerà il Reate Festival Baroque Ensemble, una compagine di giovanissimi strumentisti specializzati e già apprezzati nell’esecuzione con strumenti originali, creata nell’ambito del Reate Festival e che si esibirà anche nel concerto di chiusura della rassegna. La regia sarà curata da Cesare Scarton, le scene sono di Michele Della Cioppa, i costumi di Anna Biagiotti, le luci di Andrea Tocchio. In linea con le scelte della direzione del festival, indirizzate alla valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti, il cast è formato da giovani cantanti di grande valore, specializzati in questo repertorio (tra cui Sabrina Cortese, Carlotta Colombo, Michela Guarrera, Giacomo Nanni, Luca Cervoni, Alessandro Ravasio) con la partecipazione di un professionista affermato come Mauro Borgioni.

 Un grande spettacolo che ha entusiasmato il pubblico e la critica romani, riportiamo alcuni estratti delle recensioni apparse:

"Il teatro era pieno, e a tutti gli interpreti sono state tributate ovazioni entusiastiche. Se Roma fosse una città meno distratta, e l’Italia un paese meno smemorato, uno spettacolo come questo che ripropone per la prima volta in epoca moderna un melodramma del Seicento, otterrebbe ben altra risonanza, sarebbe gridato sulla stampa di ogni città." Dino Villatico, Gli Stati Generali

 “Il pubblico è esploso in meritate ovazioni al termine dello spettacolo. (...) Mi dispiace che dopo alcune repliche a Roma e Rieti, la produzione non verrà vista altrove. ” Giuseppe Pennisi, Il Sussidiario

 “Mentre il più famoso dei Don Giovanni, quello di Mozart e Da Ponte, naufraga miseramente all’Opera di Roma, una boccata di sano ossigeno viene invece dal Teatro liberty di Villa Torlonia (…) E’ stata una piacevole scoperta, auspice la musica di Alessandro Melani resuscitata sotto la vigile guida di Alessandro Quarta, ma anche grazie ad un allestimento scenico firmato da Cesare Scarton, non pretenzioso, anzi fantasioso, realizzato con molte idee e pochi mezzi. (…) Un allestimento piacevole, garbato, elegante…” Lorenzo Tozzi, Il Tempo

 “Ben vengano tali recuperi, se restituiscono con questa efficacia un mondo solo apparentemente distante, in realtà assolutamente vitale e pregno degli umani tormenti.” Riccardo Cenci, Bellininews

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