Agosto 2018

EVENTI E MANIFESTAZIONI

AD ANTRODOCO LA SAGRA DEGLI STRACCI

turismo

“Stracci oh, stracci ah, so davero ‘na bonta, Stracci oh, stracci ah, te fau propiu reffiatà” fa una nota canzone locale. E’ con questo slogan che Antrodoco chiama a raccolta, sabato 4 e domenica 5 agosto, le buone forchette di tutto il Lazio e non solo. Dimenticate i lembi di stoffa utilizzati per le pulizie domestiche: nel grazioso borgo che sorge lungo il corso del fiume Velino, gli stracci rappresentano il piatto tipico più noto e prelibato, che affonda le sue radici in un passato lontano.

Si tratta di particolari frittatine arrotolate,“scrippelle” più esattamente, di provenienza teramana, nella ricetta antica, composta da un uovo, mezzo guscio di farina e mezzo guscio di acqua, cotti al forno e ripiene di ritagli di carne di manzo, pollo e maiale, sugo di pomodoro sobbollito cinque ore, pecorino primo sale in dadini e pecorino stagionato grattugiato: guai, però, a confonderli con i cannelloni, che vengono preparati con un involucro di pasta sfoglia all’uovo.

Chiamati “stracci” per la caratteristica forma dell’involucro – soffice proprio come uno straccetto – queste frittatine incorporano tutti i migliori ingredienti migliori del territorio come le uova locali, l’olio extravergine Sabina DOP e la carne locale. La ricetta è antichissima, del territorio dell’Abruzzo Ulteriore, di cui Antrodoco faceva parte, tramandata di generazione in generazione sin dall’età medievale: la preparazione richiede una maestria che solo i cuochi antrodocani sanno eseguire nella corretta elasticità, avviando una sorta di “catena di montaggio” per assemblare il prodotto finito; nella ricetta moderna il contenuto degli ingredienti comprendono il ripieno con macinato di vitellone, mozzarella, burro, sugo di manzo e parmigiano grattugiato, che ne esaltano il gusto, rendendo questo prelibato piatto davvero unico nel suo genere.

E così nel primo weekend di agosto, Antrodoco indosserà il suo “abito” migliore in onore della propria ricetta più rappresentativa. Degustazioni, spettacoli folcloristici, musica dal vivo e visite guidate accoglieranno i visitatori nelle magiche atmosfere del paese che è considerato il “Centro d’Italia”, conteso con il comune di Rieti, segnato da un piccolo obelisco sormontato da una palla di cannone proveniente dal Castello di Antrodoco, collocato nei pressi della chiesa di Santa Maria Extra Moenia, Monumento Nazionale, che con il suo Battistero rappresenta la costruzione più importante.

A impreziosire l’edizione di quest’anno sarà la presenza del famoso Chef Fabrizio Sepe, patron del Ristorante Le Tre Zucche di Roma, che ha presentato gli Stracci Antrodocani come piatto di gara, nella finale del programma, Cuochi d’Italia su Canale 8.

 Antrodoco, che già nel nome (“in mezzo ai monti”) evidenzia il tratto più caratteristico della sua collocazione geografica, sorge nel cuore di un territorio incontaminato, circondato da tre imponenti gruppi montuosi: il Monte Giano (dove è visibile la famosa scritta realizzata nel 1939 con alberi di pino in onore di Benito Mussolini) bruciata lo scorso anno, il Monte Nuria e il Monte Elefante.

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