Giugno 2018

#ORGOGLIO REATINO

ACHTUNG!!! BERLINO 1945 ENDKAMPF

Un' Esclusiva di FORMAT

storia

Viale Maraini, una strada che facciamo un po' tutti, a Rieti, almeno una volta al giorno, vuoi per andare al lavoro, vuoi per portare i ragazzi a scuola, vuoi per spostarci da una parte all'altra della città, vuoi per tornare a casa... Mai avremmo immaginato che di lì a poche decine di metri, rivivere tragiche e spaventose scene dell'ultima guerra. Plotoni interi di soldati ed ufficiali tedeschi e russi, con armi e bagagli, vagavano indisturbati nell'area interna dell'ex zuccherificio!
Magari ai più sarà sfuggito tutto questo ma, gettando lo sguardo al di là dei cancelli d'ingresso, la scena sembrava realmente apocalittica, da paura, da far tornare indietro di quasi ottant'anni chi, quei tristi momenti li aveva vissuti veramente, sulla propria pelle, dentro i propri occhi. Un brivido lungo meno di un secolo che in pochi istanti raggela il cuore ed attraversa, riavvolgendola, la pellicola di un'intera vita per farti ripiombare, come dentro un tremendo incubo, tra lamenti, sangue, macerie e polvere dopo che il lancinante urlo delle sirene aveva annunciato l'arrivo di una flotta aerea col suo carico di bombe: se avevi fatto in tempo a lanciarti in uno dei rifugi eri stato fortunato. Gli sfollati, invece, tutto questo lo vivevano dai luoghi nascosti di montagna circostanti. La maggior parte di noi non avrà vissuto di persona quel periodo ma i racconti dei padri, dei nonni sono ancora talmente vividi, e la memoria storica ancora presente in molti luoghi ad esso dedicati che, in buona sostanza, è come se ne fossimo stati comunque "spettatori non paganti" di riflesso.
Fortunatamente era tutto falso, falso d'autore potremmo definirlo perché entrare in quell'area e ritrovarsi faccia a faccia con decine e decine di comparse vestite ed accessoriate di tutto punto con abiti ed armi rigorosamente dell'epoca, posso assicurare faceva  un bell’ effetto.
Finalmente qualche ottimo scorcio all’interno della nostra città è stato tenuto in debita considerazione.
Erano i 40 componenti di un'associazione "HISTORICA XX SECOLO", capitanata da Massimo Lucioli, dedita proprio alla rievocazione di eventi, fatti, personaggi, che hanno attraversato, siglandolo, un periodo storico tra i più tragici della nostra nazione. Si tratta di veri e propri "set" fotografici e video, durante i quali viene riproposto un tema specifico secondo una sceneggiatura pre-confezionata "ad hoc".
In particolar modo, le attività si basano sull'apporto, oltre che dei Reenactors veri e propri, di un fotografo specializzato nel settore Reenactment, in grado di unire la propria conoscenza storica e uniformologica alla fotografia, consentendo quindi una corrispondenza alla realtà dei fatti trattati pressoché fedele.
Ogni evento organizzato viene preparato con anticipo di mesi, studiando le esigenze in fatto di partecipanti e mezzi, nonché eseguendo delle ricognizioni preventive per identificare e scegliere le opportune locations adatte, così come avvenuto per il nostro ex zuccherificio.Le fotografie e i clip video saranno utilizzati per la realizzazione di un volume speciale a carattere tematico.
Il loro "compito" è quello di ricostruire fedelmente scene di situazioni realmente accadute nel tempo andato, a scopo esclusivamente culturale dato che l'associazione no-profit nasce dall'esperienza decennale di alcuni appassionati, i quali si propongono di fornire consulenze storiche per la realizzazione di documentari, films e fiction a carattere storico anche attraverso la fornitura alle produzioni di mezzi, attrezzature e comparse di primo piano, al fine di elevarne il profilo qualitativo nonché la veridicità storica. Al riguardo, tengono a precisare per inciso, che tutte le armi utilizzate e visibili in attività di foto-ricostruzione o nella realizzazione di films, fiction e documentari, sono delle repliche inerti di libera vendita o simulacri d'arma disattivati, corredati dal relativo certificato di disattivazione, e che tutte le attività correlate alla Ricostruzione Storica si svolgono nella più piena osservazione delle misure di sicurezza e di Ordine Pubblico.
Sarà così, anzi è così senza alcun dubbio, ma vi assicuro che vivere quell'esperienza per due giorni interi, gomito a gomito con soldati ed ufficiali "veri", immersi dentro scene dalla assoluta credibilità, in una location perfetta da post-bombardamento (l'ex-zuccherificio si è posto come luogo ideale all'effetto scenografico del set) beh, insomma... un po' ti fa dimenticare che da lì a cinquanta metri c'è il chiosco del porchettaro, a duecento la palestra e a cinquecento la Coop!
Poi tutto svanisce in un attimo, tutto torna alla "normalità": ti svegli dall'incubo quando all'ora del rancio al posto di una sgangherata jeep arriva una fiammante Peugeot 407, scende un ragazzo in t-shirt e consegna due teglie di pizza al taglio a tutti. Pfuuuii!

Il post produzione
A seguito delle due giornate di riprese reatine, sulla pagina Facebook dell'associazione si legge, a firma di Massimo Lucioli:
"Ringrazio indistintamente tutti i gruppi e gli amici convenuti, per la partecipazione e la fattiva collaborazione dimostrata al fine della buona riuscita dell'evento. Ringrazio particolarmente il mio amico Marco Marzilli (fotografo ufficiale) per l'ennesima "faticata" e tutti coloro che con me in Historica si sono adoperati alla riuscita dell'evento sin dall'inizio: dalla scoperta della location al reperimento delle uniformi russe sino alla cura dei minimi dettagli finali.
Grazie a Simone Santoprete che ci ha concesso l'uso della bellissima struttura industriale dismessa. Nota di merito per Karl e Robbo per l'aiuto fornitomi. Lo stesso dicasi per Manuel, Alessandro e Claudio della nostra sezione sud, per l'impegno, la serietà e il gran lavoro svolto a supporto... Insomma grazie a tutti! Credo che con questo lavoro, tutti insieme, abbiamo dimostrato che in Italia la Rievocazione WW 2 di qualità... C'E'!
A tutti un saluto. Ci vediamo a settembre nel bocage normanno!"

 

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