Giugno 2018

STORIE

50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SACCHETTI SASSETTI

Presentazione di un volume e restituzione al pubblico dell'archivio segreto

storia

Giovedì 24 maggio ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Angelo Sacchetti Sassetti, il più celebre degli storici reatini, per due volte sindaco della città, prima nel 1921-1922 e quindi, dal 1946 al 1956.
Pagò duramente la sua militanza socialista durante il fascismo che lo esiliò dal 1926 al 1946  prima  a Potenza, poi a Matera e quindi ad Alatri che gli concesse la cittadinanza onoraria.
Per onorarne la memoria si è formato un comitato del quale fanno parte: Comune di Rieti, Archivio di Stato di Rieti, Archivio di Stato di Perugia, Archivio di Stato di Frosinone, Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, Associazione Storica per la Sabina, Biblioteca Comunale di Rieti, Biblioteca Comunale di Alatri, Liceo Classico “M.T. Varrone di Rieti, Liceo Classico “L.Pietrobono” di Alatri.

Il 24 maggio si terrà la prima iniziativa consistente nella presentazione di un volume che raccoglie 41 rari articoli di Angelo Sacchetti Sassetti sulla storia di Rieti. Il titolo del volume è  Le “bricciche” di Sacchetti, che si ispira alla rubrica “bricciche di storia reatina” che Sacchetti tenne grazie al vescovo Massimo Rinaldi,  sulle pagine dell’ Unità Sabina negli anni ’30, durante il suo periodo di esilio ad Alatri.

Ma c’è di più. Prima di morire Angelo Sacchetti Sassetti donò il proprio archivio all’Archivio di Stato di Rieti con la clausola testamentaria che questo restasse segreto per 50 anni dopo la sua morte. Tale periodo scade appunto il prossimo 24 maggio e il direttore dell’archivio di Stato Roberto Lorenzetti  procederà in tale occasione ad onorare la volontà di Sacchetti rendendo pubblico il contenuto dell’ archivio. 

La presentazione del volume si terrà il 24 maggio alle ore 16,00 presso la “Sala Biondi” dell’Archivio di Stato di Rieti e ad essa parteciperanno in qualità di relatori l’assessore Gianfranco Formichetti e il direttore Roberto Lorenzetti.

 

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