Ottobre 2020

3 I RESPONSABILI DEI FURTI NEI PARCHEGGI DEI CIMITERI E CHIESE

Indagine articolata partita dai Carabinieri di Cantalice

cronaca, giustizia

I carabinieri della Stazione di Cantalice e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Tribunale di Rieti- Ufficio G.I.P. nei confronti di tre soggetti residenti a Roma, ma di fatto domiciliati nei dintorni di Tivoli. I tre sono ritenuti responsabili di numerosi furti su autovettura e prelievi  fraudolenti mediante utilizzo illecito di carte bancomat.
Il provvedimento arriva a conclusione di un’articolata indagine condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Cantalice e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti avviata nell’estate del 2019.
L’indagine ha tratto origine dalla denuncia presentata nel giugno 2019 da una donna, la quale aveva subito il furto della propria borsa da parte di ignoti che avevano mandato in frantumi il finestrino della sua autovettura, mentre si trovava parcheggiata all’esterno del cimitero di Cantalice, approfittando della momentanea assenza della proprietaria. Oltre alla borsa, i malfattori avevano asportato il denaro contante contenutovi ed una tessera bancomat con la quale, poco dopo, avevano effettuato un prelievo fraudolento da uno sportello bancario ubicato a Rieti.
Una prima analisi investigativa consentiva di accertare che nei giorni precedenti anche in altre località della provincia di Rieti erano stati perpetrati furti dello stesso genere. Inoltre, si appurava che in occasione di altri eventi analoghi, nelle vicinanze del luogo di commissione del furto era stata notata da alcuni cittadini un’autovettura Fiat Panda con persone a bordo non del luogo. Nell’ambito di altre attività d’indagine si era rilevata, altresì, la presenza di alcuni personaggi di etnia rom provenienti dall’area geografica di Roma Est.
Dai questi primi spunti investigativi, è stata sviluppata una più complessa attività d’indagine mediante acquisizione delle notizie di reato di eventi similari accaduti sul territorio; ne è seguita l’analisi del modus operandi, l’ acquisizione dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza laddove presenti. Fondamentali, poi si sono rivelati l’ acquisizione di notizie dai cittadini e lo svolgimento di servizi preventivi e servizi di osservazione anche in abiti civili, finalizzati a intercettare soggetti sospettati di essere i responsabili dei furti. In ultimo, importante è stata l’analisi dei tabulati di traffico delle utenze telefoniche dei sospettati.
Tale lavoro, svolto principalmente dai militari di un piccolo comando come la Stazione di Cantalice, ha consentito di identificare gli autori dei furti, accertando che gli stessi si sono resi responsabili
complessivamente di 19 furti, tutti perpetrati su autovetture parcheggiate all’esterno di cimiteri e luoghi di culto dei comuni della Provincia di Rieti, quali Cantalice, Contigliano, Poggio Mirteto, Stimigliano, Fara Sabina (presso abbazia di Farfa), Mompeo, Torricella Sabina (frazioni di Oliveto e Ornaro Alto), Longone Sabino (cimitero di Frassinoro), Roccasinibalda, Torri in Sabina (Santuario Vescovio), Poggio Catino, oltre che lo stesso capoluogo Rieti (nel parcheggio del santuario di Fonte Colombo, in quello del cimitero di Poggio Fidoni e quello di un ristorante) ed un comune della provincia di Roma. Nel corso dell’indagine si è anche accertato che in due circostanze, gli autori del furto, nella loro fuga hanno anche effettuato prelievi indebiti mediante l’utilizzo delle tessere bancomat appena sottratte.
Chiaro anche il modus operandi dei malfattori che, partivano dalle proprie abitazioni e, dopo aver spento i propri telefoni cellulari, raggiungevano i propri obiettivi nella provincia di Rieti, dove si appostavano nei pressi dei cimiteri, anche di piccoli centri, e di luoghi di culto attendendo che le vittime, prevalentemente donne anziane, lasciassero incustodite in auto le borse e i loro documenti, che così divenivano loro facile preda. Complessivamente gli autori dei furti si sono impossessati di una somma in denaro contante di oltre 4.000 euro, oltre a monili in oro, telefoni cellulari, documenti ed effetti personali vari.
I soggetti tratti in arresto nell’operazione odierna con il supporto dei militari della Compagnia Carabinieri di Tivoli, sono tre cittadini italiani domiciliati in località limitrofe a Tivoli. Imparentati tra loro, sono risultati tutti già gravati da precedenti di polizia. Per loro, sulla scorta degli elementi di reità acquisiti e valutate le esigenze cautelari, il GIP ha disposto l’applicazione della misura di custodia cautelare in carcere. I tre, rintracciati alle prime ore del mattino presso le rispettive abitazioni, sono stati tradotti presso il carcere di Regina Coeli.
Sebbene gli episodi contestati siano ben 19, non è da escludere che gli stessi soggetti si siano responsabili anche di altri furti, ma questa possibilità è tuttora al vaglio dei militari che stanno conducendo le indagini.

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