Marzo 2021

EVENTI E MANIFESTAZIONI

100 GIORNI, SERVONO SEGNALI DI MATURITA

società

Tutti abbiamo atteso la maturità e nel farlo l’abbiamo accompagnata con il rito imprescindibile del pranzo dei 100 giorni. Quest’anno la data esatta sarebbe quella di lunedì 8 marzo, ma troveremo in vigore il nuovo Dpcm. Ecco perché i maturandi hanno optato per le giornate di oggi e domani suscitando molte perplessità e un vespaio di polemiche. Lo scorso anno il Ministero dell’Interno e quello dell’Istruzione emanarono una circolare ricordando che i festeggiamenti legati a questa ricorrenza ricadevano fra quelle manifestazioni ed eventi vietati per contribuire al contenimento della diffusione del coronavirus. Si tratta, infatti, di occasioni che comportano l’affollamento di persone.  Quest’anno mentre la curva dei contagi preoccupa per l’evidente risalita e le vaccinazioni sono ancora in corso, questo appuntamento divide rappresentando da una parte una boccata d’ossigeno per i ristoratori ed affini, dall’altra una consolazione per i ragazzi da tanto tempo divisi, trovando in questa necessità la giustificazione dei genitori, richiamati al proprio ruolo dalla consigliera comunale con delega alle Politiche scolastiche Letizia Rosati che, oggi dalle colonne de Il Messaggero, chiede dove siano le famiglie “E’ un anno che chiediamo di riunirsi solo in piccoli gruppi, ora pur riconoscendo il legittimo desiderio di festeggiare un evento per loro importante e irripetibile, rischiamo in una sola volta di vanificare tutto.” Alcune classi hanno comunque cancellato l’adesione all’evento, così come alcuni istituti, soprattutto quelli coinvolti dalle quarantene imposte dal contagio. Nei giorni scorsi era stata l'Asl per prima a lanciare un appello "Dai cittadini, dai giovani, dai maturandi che festeggeranno i 100 giorni all’esame di Stato, ci aspettiamo anche oggi, come è accaduto ieri e speriamo nel prossimo futuro, il massimo senso del rigore, del rispetto, dell’attenzione nell’adottare le norme che sono in campo, per sé stessi e per il bene dei propri cari. Ora che la meta è più vicina, grazie alla vaccinazione, non possiamo permetterci passi indietro". 

I ristoratori intanto si stanno attrezzando per far sì che tutto avvenga osservando in maniera ancora più stringente le regole: no a lunghe tavolate, dove possibile pranzo all’aperto e presenze inferiori al consentito. La grande incognita è quella che ogni anno fa registrare accessi al pronto soccorso: l’abuso da parte di alcuni di alcool. Saranno in grado di autoregolarsi? E nel caso, una volta avere ecceduto ricorderanno le regole a cui dovrebbero sottostare? Eviteranno di abbracciarsi, baciarsi e togliersi la mascherina dopo aver mangiato? Speriamo che i ragazzi smentiscano ogni timore ed offrano segnali di maturità.

04_03_21

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